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Biblioteca San Giorgio, Gazzaniga incontra i ragazzi di unblogdiclasse® Cultura

Pistoia – Il 31 Gennaio si è tenuto, presso la biblioteca San Giorgio di Pistoia, l’incontro tra i ragazzi di unblogdiclasse® e Riccardo Gazzaniga, vincitore nel 2012 del Premio Italo Calvino con il romanzo A viso coperto (Einaudi 2013).

L’incontro con l’autore ha costituito la fase conclusiva del progetto social #avisocoperto e si inserisce nelle attività dell’aula digitale unblogdiclasse® in collaborazione con You Lab Pistoia, Associazione Giallo Pistoia e Francesca Cecconi.

L’avventura ha avuto inizio nella scorsa primavera, con una lettura del romanzo accompagnata dalla condivisione di frasi e pensieri su Twitter: in questo modo i ragazzi del blog hanno avuto modo di mettersi in contatto, tramite social, con Gazzaniga, il quale ha mostrato fin da subito grande gentilezza e disponibilità.

“A viso coperto” ha riscosso successo all’interno dell’attuale V Liceo Scientifico “E. Fermi” di San Marcello Pistoiese e ha emozionato in modo particolare la studentessa Alice Guerrini, che ha avuto l’occasione dapprima di intervistare l’autore via Twitter e finalmente, nello splendido contesto della San Giorgio, dal vivo.

Dopo una breve introduzione della professoressa Elisa Lucchesi, fondatore e amministratore dell’aula digitale unblogdiclasse®, A viso coperto è stato presentato da Giuseppe Previti, presidente dell’Associazione Giallo Pistoia.

Nel romanzo ci troviamo di fronte a due diversi schieramenti: da una parte le forze dell’ordine e dall’altra gli ultras, i primi pronti a garantire l’ordine pubblico e gli altri a difendere i propri ideali. Quella dei tifosi è una lotta che va ormai avanti da molti anni, e appare per certi versi una lotta per la sopravvivenza: “una resistenza contro l’oppressione legalizzata”.

Gazzaniga non si sofferma solo a raccontare gli scontri accaduti, ma ci fa entrare nelle vite dei personaggi facendoci scoprire un mondo del tutto sconosciuto, formato sì da tanta violenza ma anche da rigorosa fedeltà; il romanzo inizia con la frase di uno striscione esposto allo stadio di San Siro che recita: ” Quando si ha un amico, si marcia con lui fino in fondo”.

Il mondo del calcio contiene in sé complesse contraddizioni, non si tratta solamente di scontri tra “buoni” e “cattivi”; c’è molto di più dietro ad una sciarpa da ultrà e un casco da op, e così nel libro si alternano momenti di grande efferatezza ad altri di grande umanità.

Gazzaniga ribadisce che l’idea del libro non è quella di giudicare, di criticare una parte piuttosto che un’altra, ma di conoscere: infatti non si schiererà mai nel romanzo, indossando sia i panni dell’ultrà che quelli del “celerino”, nonostante nella vita sia un poliziotto e sappia dunque benissimo cosa significhi trovarsi in mezzo a due corpi che combattono.

Fare parte di un gruppo del resto rende forti, libera dalle regole e spesso dalla paura: è proprio questo che spaventa l’autore, il non avere paura. Se si ha paura – afferma Gazzaniga – si evita di sbagliare e a volte capita che sia proprio la paura a sgranchire le gambe e schiarire i cervelli.

Alla discussione guidata da Previti ha fatto seguito l’intervista a cura della studentessa di V Liceo Alice Guerrini, che ha incalzato Gazzaniga con una serie di domande dettagliate e pungenti e che ha attirato l’attenzione di tutti gli ascoltatori, iniziando con una citazione di Guccini e finendo con una di De Andrè.

L’evento è stato animato dalla diretta social a cura dei ragazzi dell’aula digitale unblogdiclasse®: in questo modo hanno potuto partecipare, grazie al live tweeting, anche coloro che non erano presenti in sala.

L’incontro si è concluso tra gli applausi per Gazzaniga, Previti e la giovane Alice e con la rituale firma delle copie per nuovi e ormai fedeli “vecchi” lettori.

 

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