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Biennale dell’antiquariato a Palazzo Corsini Turismo

Ottantotto antiquari, 74 italiani e 14 stranieri, con circa 3mila pezzi per un evento che si ripete ogni anno dal 1959 quando da una felice intuizione di Mario e Giuseppe Bellini nacque la più importante mostra di arte italiana nel mondo.
Le opere d'arte esposte da antiquari di tutto il mondo, sono le star indiscusse della mostra. Si spazia dai dipinti ai piatti, dai libri antichi, alle sculture. Esaminando una coppia di tavoli torniti ed intagliati in legno di noce, col piano in marmo di Verona, al collezionista non può passare inosservata la loro singolarità. Furono probabilmente conservati nella biblioteca di un raffinato nobiluomo milanese. 

Ma, l'aspetto di cui si parla poco, sono gli interventi che la Biennale mette a disposizione per restaurare, attraverso i suoi eventi collaterali, molti dei tesori d'arte fiorentini. Con i 10.000 Euro del premio per la scultura più bella presentata alla Biennale del 2009, sponsorizzato da ETRO, sono state restaurate opere molto importanti: quello del busto in terracotta policroma che raffigura Ludovico Martelli e relativo basamento, conservato al Museo di Casa Martelli, e al restauro del rilievo in marmo bianco di Antonio Rossellino Adorazione del Bambino e Annuncio ai pastori conservato al Museo Nazionale del Bargello. E per la XXVII Biennale il premio per il dipinto più bello, sponsor la Banca di Cambiano, sarà utilizzato per restaurare la lunetta raffigurante il Compianto sul Cristo morto di Lorenzo Sanseverino, conservato nella Galleria degli Uffizi dal 1815.

Non mancano i disegni, come i sette del Canaletto, provenienti da un’importante collezione privata, che riproduco schizzi di vedute di Venezia, preparatori per importanti dipinti; un disegno a pastello di Rosalba Carriera raffigurante il ritratto di Agostino Suarez, quelli a penna nera e guache bruna di Giandomenico Tiepolo firmati raffiguranti Cani in corsa e Tre cani in un paesaggi; un raro acquerello, matita, inchiostro e penna raffigurante l’Allegoria della città di Firenze, eseguito da Pietro Antonio Novelli.
Troviamo anche un libro antico, di Giuseppe Zocchi, Allegrini 1744, con ventiquattro vedute delle principali contrade, piazze, chiese e palazzi della città di Firenze. La legatura è in pieno marocchino rosso del tempo, il frontespizio e ventiquattro tavole a doppia pagina incise in rame da disegni dello Zocchi.
E' di Antonello Gagini il Frammento della antica tribuna della Cattedrale di Palermo, smontata nel 1797. Sul verso il marmo è stato riscolpito nel XIX secolo e presenta il ritratto del Cardinale Ferdinando Maria Pignatelli. Sarà presentata inoltre un’intensa scultura in terracotta che rappresenta Cristo Risorto di Alessandro Algardi, il maggiore scultore barocco insieme a Bernini e una serie di sei tondi in marmo su pietra di paragone raffiguranti personaggi della famiglia Petrucci, eseguiti da Antonio Montauti; oltre a una coppia di busti in marmo attribuiti alla Bottega di Lorenzo Bartolini, raffiguranti Napoleone e Maria Luisa D’Asburgo – Lorena.

Su tutte le opere esposte alla Biennale vigilerà il Comitato scientifico, che dovrà verificare l'autenticità delle opere esposte, la loro conservazione e la loro corretta attribuzione. Il 28 settembre, due commissioni, la prima nominata dall'Ufficio Esportazione di Firenze, la seconda inviata dal Ministero per Beni e le Attività Culturali esamineranno le opere per le quali gli antiquari chiederanno gli attestati di libera circolazione, documento che permette alle opere d’arte italiane di circolare in ambito internazionale, e comunicheranno agli interessati nella stessa giornata stessa giornata la decisione sulla esportabilità o meno delle opere esaminate.
La Biennale sostiene, come sempre, Corri la Vita, Associazione per lo studio e la prevenzione del tumore al seno, presieduta dalla Marchesa Bona Frescobaldi. Il primo ottobre si svolgerà la serata di beneficenza, e durante la cena saranno battute all'asta da Christie's opere d'arte donate dagli espositori della Biennale. Il ricavato dell'asta sarà interamente devoluto all'Associazione.
Il 5 ottobre saranno premiati il dipinto e la scultura più belli della mostra. I premi di 10.000 euro l'uno saranno destinati al restauro di un'opera d'arte del patrimonio culturale pubblico. (Met)

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