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Biffoni (Anci Toscana): “Il Dpcm di Conte è una scorrettezza” Cronaca

Prato – Botta e risposta tra sindaci e governo dopo il Dpcm di ieri sera in cui si davano pieni poteri ai Primi Cittadini di decidere sulle chiusure o meno delle piazze e vie qualora ci fossero assembramenti fuori controllo. Alta e forte si è levata la voce contraria a un provvedimento considerato dai sindaci italiani una «scorrettezza istituzionale» e per bocca del Presidente Anci Antonio Decaro hanno fatto sapere: “Non parteciperemo più a riunioni di regia perché tanto la presenza dei sindaci è inutile”.

Intanto dal Viminale hanno chiarito affermando che “i primi cittadini, che sono autorità sanitarie locali, saranno ovviamente supportati in tutto dai Prefetti negli appositi Comitati provinciali di ordine pubblico. Ed è proprio con i Prefetti e nei Comitati Provinciali che si potranno valutare casi particolarmente delicati in cui risultasse necessario, opportuno e possibile chiudere al pubblico strade o piazze”.

Intanto il presidente Anci Toscana e Sindaco di Prato Matteo Biffoni in attesa di incontrarsi nel pomeriggio con il Prefetto ha detto: “Quanto annunciato dal Presidente del Consiglio Conte non era mai stato al centro della discussione al tavolo di lavoro né con Anci né con Upi. È quindi una grande scorrettezza. Così come è stato annunciato è di difficile applicazione e io, come sindaco e come presidente di Anci, così come la stragrande maggioranza dei sindaci d’Italia dico che così non funziona. Non abbiamo le forze sufficienti non si capisce Quali sono i ristori economici per le attività delle zone che chiudono e non funziona dal punto di vista strutturale. Chiude il centro di Pistoia e i ragazzi si sposano su prato chiudiamo a Prato e si sposano su Firenze spostando così anche i contagi. Non funziona. Chiediamo subito la riapertura del tavolo di confronto abbiamo visto che la parola sindaci è stata epurato dal dpcm, ma si continua a non capire chi fa cosa e come. Sicuramente c’è bisogno di chiarire e di non scaricare tutte le responsabilità sui sindaci che già se ne prendono tante”.

In foto Matteo Biffoni

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