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Bilancio 2014: minori entrate, la sfida di Perra Politica

Firenze – Il primo atto della Giunta Nardella si celebra lunedì 7 luglio con l’approvazione del bilancio 2014. Poi il Consiglio comunale avrà 20 giorni per la discussione e gli approfondimenti per arrivare al varo definitivo entro il 31 luglio. E’ dunque subito di scena Lorenzo Perra, assessore chiamato dal Sindaco in una posizione cruciale per il governo della città per le sue competenze soprattutto per quanto riguarda le aziende partecipate.

Senza i numeri del bilancio,  che sono in fase di ultimissimi ritocchi, è dunque difficile poter cominciare a delineare le linee direttive dell’amministrazione fiorentina. Prematuro anche parlare delle partecipate: Perra ha avviato una fase di ricognizione di ciò che sta accadendo nelle aziende. Ne verrà fuori un libro bianco che verrà discusso con il sindaco entro agosto, per avviare una sostanziale riorganizzazione alla fine dell’estate.

Possiamo però fare il punto sui problemi ai quali l’assessore e la sua squadra stanno dando una risposta. Intanto siamo a metà anno e i margini di azione dell’assessore sono necessariamente ridotti: “Sulla spesa si può fare poco a parte esplicitare degli indirizzi e neanche sulle entrate extra tributarie ci sono grandi margini di azione”, dice.

Si tratta inoltre di definire un bilancio che sul piano delle entrate deve fare i conti con l’afflusso di minori dividendi da parte delle aziende partecipate e con i tagli dei trasferimenti da parte dello Stato. In particolare, c’è da disciplinare la nuova tassa, la Tasi,  che dovrà coprire il buco che si è aperto con l’abolizione dell’Imu sulla prima casa, circa 40 milioni di gettito. Una tassa complicata che va pagata, ma che per la sua natura richiede – Perra lo mette al primo punto – una dettagliata e convincente spiegazione ai cittadini. Fra l’altro in queste settimane qualcuno ha già cominciato a pagarla, segnale anche questo che è necessario disciplinarla e chiarirne, natura e dettagli contributivi.

La notizia più importante per i contribuenti sarà il mantenimento della promessa che Nardella aveva fatto in campagna elettorale, e cioè la riduzione dell’aliquota Irpef che, allo 0,2%, è già minore fra metà e un terzo rispetto alla media nazionale. Anche la previsione di entrata per le multe è minore che negli anni passati e si basa sul numero degli accertamenti dell’anno precedente, con allo studio la possibilità di creare un fondo per il recupero dei crediti, i mancati pagamenti. Uno dei punti comunque più attesi è verificare cosa è rimasto della manovra di rientro di circa 6 milioni che aveva avviato il precedente assessore Alessandro Petretto.

Qualche novità importante arriverà anche nella gestione dei fondi europei. L’obiettivo è quello di dare sistematicità alle diverse tipologie dei fondi nazionali ed europei: “Si tratta di organizzare la macchina perché sia efficace – avverte Perra –  fissando gli obiettivi in termini economici, di risultati costituendo partenariati con soggetti che ci possono aiutare, incentivando le possibilità in termini di ricaduta e impieghi per la città”.

Sul capitolo delle partecipate si attenderà il libro bianco, nel quale saranno sottoposte alla discussioni ipotesi precise, anche perché ci sono scadenze importanti per gli affidamenti alle società nel settore rifiuti e distribuzione del gas, così come per la Silfi e nelle concessioni del servizio idrico.  “E’ arrivato il momento di fare delle scelte, di passare a una fase due”, dice l’assessore, “per il potenziamento industriale delle aziende. Non deve essere una strategia difensiva, perché ci sono da cogliere delle opportunità importanti, e nemmeno deve passare sulla pelle dei cittadini”.

Le opportunità riguardano l’innovazione tecnologica dei settori, la progettazione degli impianti: “Le grandi imprese progettano gli impianti e fanno fare anche redditività, su questo ci dobbiamo confrontare con il Consiglio comunale”, spiega Perra. La linea su cui sta lavorando è quella di favorire le concentrazioni e le quotazioni:  “Il contributo che vorrei dare, anche per le mie competenze, è quello di introdurre nel settore un maggiore buon senso.  Firenze che è stata il laboratorio di formazione del premier Renzi, quindi in qualche modo deve dare l’esempio, introducendo best practices in tanti settori”.

Nella foto: Lorenzo Perra

 

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