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Bilancio di previsione, semaforo verde dal consiglio comunale Breaking news, Cronaca

Firenze – Nessun aumento di tributi o tariffe, mantenimento di tutti i servizi ai cittadini, un importante piano di investimenti per rilanciare l’economia e la previsione dei primi sgravi e agevolazioni alle categorie più colpite dalla crisi. Sono i punti cardine del bilancio di previsione 2021-2023 approvato dal Consiglio comunale riunito in teleconferenza.

“Abbiamo fatto il miglior bilancio possibile date le condizioni della città – ha detto il sindaco Dario Nardella – per salvaguardare i servizi al cittadino in un momento in cui la crisi pandemica sta diventando anche crisi sociale e occupazionale. Ma è altresì necessario a livello nazionale che il Governo garantisca ai comuni i trasferimenti delle risorse necessarie per confermare le previsioni di bilancio. Il Governo ascolti Anci che ha indicato con chiarezza i numeri del fabbisogno. I Comuni sono le fondamenta della Repubblica, se cedono i Comuni cede il Paese”.

Nel presentare il documento di programmazione 2021/2023 l’assessore al bilancio Federico Gianassi ha ricordato che, malgrado l’enorme difficoltà prodotta dalla pandemia, con questo bilancio si riesce a segnare un primo, importante punto politico: “Si tutelano tutte le risorse, 260 milioni nella parte corrente del bilancio, che servono per i servizi che l’Aministrazione comunale eroga quotidianamente” e che questo, in un momento così delicato, “è importante perché significa difendere tutto il patrimonio di azioni che l’Amministrazione mette in campo per le politiche sociali, culturali, scolastiche, educative e le politiche relative al trasporto pubblico, settori in cui l’intervento dell’Amministrazione Comunale è molto importante per la tutela dei cittadini,  la coesione sociale e la tutela dei servizi”. Dei 260 milioni per il sostegno ai servizi e al sistema di welfare cittadino, sono 53 i milioni destinati all’istruzione, 66 circa per il sociale, 18 per la casa; e ancora oltre 30,5 milioni per la cultura e 3 per lo sport, 90 circa per infrastrutture, strade e trasporto pubblico locale.

“In un momento di crisi sanitaria, economica e sociale garantire i servizi e non aumentare tributi e tariffe significa mostrare vicinanza alle famiglie e ai lavoratori della nostra città così duramente messi alla prova dalla pandemia” ha aggiunto Gianassi, una crisi che “colpisce duramente tutto il mondo ma anche la nostra città che ha un sistema economico e sociale da sempre molto dinamico e che quindi subisce un danno maggiore rispetto a quello che si verifica altrove”. Nel ricordare che non incidere sui carichi tariffari dei cittadini è sempre stata una scelta dell’Amministrazione Comunale fiorentina, l’assessore al bilancio ha spiegato che questa linea “diventa ancora di più scelta irrinunciabile in un momento di grave crisi, che anzi comporta la necessità di ridurre i carichi sulle famiglie. “Già l’anno scorso quando fummo colpiti dalla crisi – ha spiegato in aula – e il nostro Comune subì un danno immediato, enorme, noi non eravamo nelle immediate condizioni di applicare riduzioni dei carichi fiscali e decidemmo di rinviare le scadenze dei tributi per poi intervenire con l’equilibrio di bilancio, cosa che poi abbiamo fatto con la manovra dello scorso ottobre in cui inserimmo circa 40 milioni di riduzioni sul Cosap, la Tari, l’Imu. Oggi in questo bilancio di previsione riusciamo a dare segnali già in questa prima fase con le prime riduzioni: ad esempio l’azzeramento del Cosap da gennaio a marzo per un valore di circa 3 milioni per tutti gli ambulanti e per le occupazioni con tavolini e dehors”.

Ma non solo. “Abbiamo già riproposto per il 2021 tutte le agevolazioni Imu per un valore di circa 10 milioni non solo a tutte le categorie già previste (cinema, teatri, librerie etc) ma anche a quelle categorie colpite dalla crisi con l’agevolazione dell’Imu per i proprietari che riducono l’affitto per almeno 6 mesi a commercianti e artigiani”. In questa prima fase dell’anno “siamo in grado di adottare un pacchetto di misure che si avvicina ai 15 milioni di riduzione dei carichi fiscali. Ma è solo l’inizio – ha aggiunto Gianassi – perché come abbiamo fatto lo scorso anno anche nel 2021 cercheremo di lavorare salvaguardando l’equilibrio di bilancio e contemporaneamente introducendo misure di sostegno a chi è in difficoltà”. “E’ importante aver approvato adesso, ad inizio anno, il bilancio di previsione per mettere l’ente nelle condizioni di poter lavorare ordinariamente e quotidianamente salvaguardando tutti i servizi alla persona, senza aumentare le tariffe ma già, in alcuni casi, predisponendo una riduzione. Molte però sono le difficoltà con cui ci dobbiamo ancora confrontare; per questo introduciamo un principio di monitoraggio mensile della spesa e delle entrate – ha spiegato ancora Gianassi –  per verificare l’evoluzione del nostro bilancio, pronti ad intervenire in caso di necessità. Questo bilancio è costruito con capacità autonoma dell’ente. Il Governo precedente, nell’approvazione della manovra a dicembre 2020, ha previsto importanti risorse per rispondere alla crisi ma nel capitolo degli enti locali sono stati stanziati solo 450 milioni di trasferimento generale rispetto ai 4 miliardi e 200 milioni dell’anno precedente. In generale lo scorso anno il Governo è arrivato a quasi 6 miliardi sommando i trasferimenti generali a quelli speciali. Il Governo si è impegnato a prevedere ulteriori stanziamenti negli scostamenti di bilancio per il 2021. Adesso ci confronteremo su queste tematiche perché attraverso il sostegno ai Comuni si aumenta e si rafforza il sostegno ai cittadini e alle famiglie. Stiamo inoltre lavorando anche con la Regione Toscana per misure di sostegno”.

Gianassi si è soffermato a lungo anche sul capitolo del bilancio di previsione dedicato agli investimenti. “Si discute molto a livello italiano ed europeo l’importanza degli investimenti per rilanciare oltre la crisi – ha detto Gianassi – e come Comune approviamo un piano triennale di investimenti molto robusto: sono previste spese per oltre 840 milioni nel triennio 2021-2023, di cui 548 milioni per trasporto pubblico locale per le nuove linee tramviarie”.

Malumore per la bocciatura dei propri emendamenti e voto contrario da parte di Fratelli d’Italia. “Fratelli d’Italia ha espresso voto contrario al bilancio di previsione 2021. Ancora troppi gli errori di questa amministrazione che sceglie di non cambiare strada nonostante la gravissima crisi economica che sta mettendo in ginocchio la città”. Lo dichiarano il capogruppo di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi e il consigliere Jacopo Cellai, che hanno presentato alcuni emendamenti alla delibera.

“Bocciato un emendamento che chiedeva di finanziare un progetto finalizzato al diritto allo sport, bando per l’assegnazione di un contributo alle famiglie numerose, ma con Isee basso al fine di sostenere e incentivare la pratica sportiva dei giovani. Il Comune di Firenze, al fine di sostenere e valorizzare la pratica sportiva giovanile, dovrebbe promuovere e realizzare un progetto indirizzato a giovani e adolescenti dai 6 ai 17 anni, volto a incentivare il “Diritto allo Sport”, mediante erogazione di un contributo, alle famiglie che hanno sostenuto nel corso dell’anno 2019, spese per l’iscrizione dei propri figli a corsi di pratica sportiva. Peccato che al PD tutto ciò non interessi, mentre preferisce dilapidare fondi in altri settori – sottolinea Draghi –. Sarebbe poi fondamentale internalizzare nuovamente il servizio di global service per la manutenzione stradale, la nuova Sas deve tornare alle origini e tornare ad essere la partecipata che si occupa veramente dei servizi alla strada”.

“Abbiamo anche chiesto lo stop al progetto Polis 3.0; l’orientamento lavorativo non deve essere affidato a terzi ma esiste già un’apposita agenzia della Regione Toscana; la crisi da coronavirus ha lasciato senza lavoro tante persone, tuttavia ritengo insufficienti i risultati e inefficace nei metodi il progetto Polis, finanziato con 600 mila euro il primo anno e con più di un milione il secondo; non è utile mischiare il problema della disoccupazione con il sostegno abitativo e il contrasto alla povertà” conclude il capogruppo.

 Due invece gli emendamenti presentati da Cellai: per garantire più fondi alla manutenzione del patrimonio Erp e per il vestiario della Polizia Municipale. “Anche qui il centrosinistra è sordo – attacca Cellai –. Si continua a buttare i soldi della tassa di soggiorno nel Maggio Musicale negandoli a tante realtà associative in città che ne avrebbero vitale bisogno. Al capitolo imprese, poi, non bastano gli sgravi su Cosap e Tari; servirebbe l’anno fiscale bianco”.
“Infine, sul fronte mobilità, nulla viene fatto per la mobilità privata, zero per i parcheggi ma in compenso 77 milioni di multe ai fiorentini” conclude Cellai.

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