energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Bilancio Fondazione Palazzo Strozzi, positivo con cautela Cultura

Firenze – “L’anno scorso ho lanciato un grido di allarme, ora penso di poter dire che l’emergenza è finita, si vedono i risultati di un lavoro cauto e serio, il bilancio è tornato in pari. Anzi con un aumento del patrimonio di circa 200mila euro” E’ ottimista Lorenzo Bini Smaghi, presidente della Fondazione Palazzo Strozzi, alla presentazione del bilancio 2014, il bilancio che chiude il ciclo del direttore australiano James Bradburne.
Se nel 2014 sono stati fatti dei tagli alla spesa per riequilibrare un conto che l’anno precedente era negativo, e se non è ancora tempo per allentare la tensione, il nuovo direttore Arturo Galansino raccoglie però in eredità un’istituzione conosciuta e apprezzata anche oltre i confini italiani.  L’attività che richiede un’istituzione culturale come Palazzo Strozzi non può essere misurata mese per mese o anno per anno ma va considerata se ha avuto successo o no nella creazione di una reputazione e di una risonanza internazionale. La mostra Potere e Pathos, dopo Palazzo Strozzi, andrà al Getty Museum di Los Angeles, dove certamente porterà guadagni maggiori ma vantando l’esibizione di opere che sono state esposte a Firenze in un luogo prestigioso”.
Oltre ad un bilancio tornato in positivo, la Fondazione, che misura il suo impatto economico sulla città, può dichiarare di aver creato un indotto di 61milioni, più del doppio rispetto all’anno precedente. “C’è chi critica la cultura che si fa brand ma noi vogliamo proprio creare un’occasione, per chi vive fuori da Firenze, di tornare a Palazzo Strozzi per le sue mostre come se fosse un appuntamento. Se la città vive di cultura si deve poter valutare quanto produce la cultura”. Soprattutto se si è, in parte, sostenuti da fondi pubblici, come  la Regione Toscana che è diventata Partecipante Sostenitore.
A giudicare dai numeri presentati, la Fondazione Palazzo Strozzi può considerarsi soddisfatta per avere più che raddoppiato i visitatori rispetto al 2013, nonostante che il Centro di Cultura Contemporanea Strozzina sia stato chiuso nel luglio scorso e, a parte eventi occasionali, ha inaugurato una mostra soltanto da poco, il 17 aprile. “E’ molto importante la sinergia che si crea tra il piano nobile con le sue mostre più classiche e la Strozzina, ha detto Bini Smaghi, Quando si è inaugurata questa mostra di scultura contemporanea, ho fatto un giro con alcuni collezionisti e uno di loro ha detto: ecco dopo aver visto i bronzi classici al piano superiore, ora capisco Luigi Ontani”.
Oggi però non ci sono solo i numeri di Palazzo Strozzi, è anche il giorno in cui la mostra Potere e Pathos. Bronzi del mondo ellenistico, accoglie un capolavoro bronzeo che rende perfettamente l’idea di Pathos, nel senso di emozione, commozione e passione. Il Pugile seduto, in prestito dal Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo, è una scultura variamente datata dagli studiosi tra il tardo IV secolo e il I secolo a.C. con una storia misteriosa: è apparso nel 1885 tra le fondamenta di un antico edificio durante alcuni interventi edili al Quirinale. Non si sa quale fosse la sua ubicazione originale, per cui non si riesce a risalire a chi potrebbe rappresentare questo atleta in bronzo con i muscoli potenti e la carne ferita. In mancanza di certi dettagli biografici parla l’intensità del realismo con cui gira la testa come se cercasse di capire chi lo ha chiamato o forse acclamato, la bocca socchiusa nel tentativo di recuperare il ritmo del respiro, il livido sul volto, le ferite sanguinanti, seduto con le mani ancora avvolte nei guanti che hanno picchiato e ferito con altrettanta forza dei colpi ricevuti.
Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »