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Bilancio regionale 2012: 600 milioni di euro in meno Politica

Durante una conferenza stampa tenutasi ieri, 10 novembre, l’assessore regionale al Bilancio, Riccardo Nencini, ha esposto la proposta di bilancio regionale 2012. Sui conti della Regione, ha spiegato Nencini, pesano i circa 600 milioni di euro tagliati dal Governo Berlusconi. Rispetto al 2010 la Regione riceverà dallo Stato circa 150 milioni di euro in meno per il 2011, così che nel 2012 avrà a disposizione un totale di 9,8 miliardi di euro. Di questi, poi, oltre 6 miliardi e mezzo di euro verranno destinati alla sanità e circa 580 milioni di euro agli investimenti. Sono tre, ha spiegato Nencini, i principi che animano il bilancio regionale proposto per il 2012: rigore, equità e crescita.  Quello che verrà trasmesso al Consiglio regionale per l’approvazione, ha spiegato l’assessore, «è un bilancio che, pur con i tagli pesanti operati dal governo prova a finanziare misure a sostegno dei consumi e della crescita economica e interventi a favore del welfare: una necessità inderogabile a fronte della grave condizione economica del Paese e della nostra Regione. Di sicuro, al contrario del Governo, non abbiamo operato tagli lineari». La Regione riserverà 23 milioni per finanziare interventi di competenza statale che lo Stato non potrà (o vorrà) più finanziare per il 2012: scuole per l’infanzia, insegnanti di sostegno, borse di studio, politiche sociali e sostegni al lavoro ed all’economia, politiche giovanili, interventi ambientali e di viabilità, retribuzione regionale dei tirocini e del servizio civile. «Tutto ciò che siamo in grado di recuperare lo destiniamo a crescita e sviluppo, senza tagliare i servizi», ha dichiarato Nencini annunciando anche un significativo abbattimento dei costi della politica. Previsti anche 42 milioni di euro per la non autosufficienza, 19 milioni per le politiche sociali ed un tesoretto da 15 milioni da utilizzarsi in caso di emergenze. Agi investimenti, poi, saranno riservati 579 milioni di euro: 200 milioni destinati al rinnovo delle strutture sanitarie, 100 milioni all’ambiente, 85 milioni all’edilizia abitativa, 30 milioni alle infrastrutture di trasporto, 18 milioni agli interventi sul patrimonio regionale, 20 milioni all’agricoltura ed al patrimonio forestale, 15 milioni alla cultura e 30 milioni alle politiche economiche e del lavoro. «Se tutti potranno essere realizzati – ha concluso Nencini – dipende però anche dal tetto di spesa che sarà stabilito dal patto di stabilità per il 2012 e che, paradossalmente, vieta di spendere e costringe le amministrazioni a rinviare opere ed interventi anche quando i soldi in cassa ce l’avrebbero o il livello di indebitamento è molto basso». Ed oggi, 12 novembre, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha dichiarato a proposito del bilancio in approvazione, entro la fine del 2011, da parte del Consiglio regionale: «Abbiamo stanziato 17 milioni e mezzo ad integrazione del fondo sociale azzerato dal Governo Altri 3 milioni e 800 mila euro serviranno a far fronte ad emergenze sociali e 6 per l’emergenza abitativa . In tutto sono più di 27 milioni aggiuntivi, nonostante i pesanti tagli del governo al bilancio. Ma la crisi economica ha acuito i problemi di numerose famiglie e ci sono situazioni a cui occorre rispondere con immediatezza». Per permettere alla Toscana di risollevarsi dalla crisi, ha chiarito Rossi, la finanziaria regionale dovrà sostenere la conclusione delle grandi opere viarie (Tirrenica, Due Mari, Siena-Firenze, Fi-Pi-Li, bretella Lastra a Signa-Prato), ridurre gli ostacoli per le attività edilizie e di dissesto idrogeologico (con lo stanziamento di 2,6 milioni di euro di finanziamenti alle imprese in difficoltà), sostenere la green economy (ad esempio introducendo 20 milioni di euro dedicati a finanziare coloro che vorranno installare impianti fotovoltaici), investire sulla competitività del sistema toscano (agevolando i tirocini con rimborsi regionali per gli stagisti), affidare a privati il patrimonio regionale inutilizzato (mediante gara pubblica per l’assegnazione degli immobili da riqualificare). «Naturalmente – ha spiegato il Governatore– dobbiamo realisticamente misurarci con una situazione in cui la Regione, come gli enti locali, ha a disposizione meno fondi di due o tre anni fa (1700 milioni nel 2012 invece dei 2200 del 2010) e per questo sarà necessaria la compartecipazione dei cittadini all’erogazione di quei servizi: sanitari, sociali e pubblici locali. Ma lo faremo e chiederemo di farlo, compreso l’accesso alle agevolazioni, facendo ricorso all’Isee, in modo da utilizzare uno stesso strumento per misurare la capacità economica di ogni famiglia e chiedere di più a chi ha di più e di meno a chi ha di meno». Dal 2010 al 2012 la Regione ha perso, ha spiegato Rossi, circa 500 milioni di capacità di spesa, ma nuovi fondi (circa 50 milioni di euro) dovrebbero arrivare dall’attività di spending review (riduzione dei costi del personale) e dal blocco del turn-over per gli anni 2012-2014 (coloro che andranno in pensione non saranno sostituiti per tre anni). Sempre nell’ottica della riduzione delle spese del personale regionale (2.300 persone in Giunta e 400 in Consiglio), non sarà più permessa la mobilità dalla Regione verso altri enti pubblici ed ai direttori ed ai dirigenti verranno ridotti gli stipendi di circa il 10%.

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