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Bilancio Scandicci: online ogni euro di fiscalità che viene speso Notizie dalla toscana

Scandicci – Stanziamenti di 6.354.846,48 euro per l’istruzione, di 4.433.325,75 euro per il sociale, di 2.203.371,37 euro per gli asili nido, di 1.721.202 euro per il trasporto pubblico, di 1.139.097,49 euro per la cultura. Il Consiglio Comunale ha approvato il Bilancio di previsione 2015 con i voti favorevoli di Pd e Fare Comune e quelli contrari di M5S e di Alleanza per Scandicci-Ncd-FdI. “Nelle prossime settimane pubblichiamo on line cosa viene fatto esattamente con ogni euro di fiscalità versato al Comune dai cittadini – dice l’assessore al Bilancio e Vicesindaco Andrea Giorgi – la chiarezza e la trasparenza stanno alla base del patto tra chi vive la città e l’Amministrazione Comunale.

Quest’anno confermiamo tutti gli stanziamenti per la scuola, per le politiche sociali e per la cultura nonostante minori entrate per 2 milioni 966 mila e 684 euro, dovute per 1,557 milioni di euro a mancati trasferimenti statali” Non aumentano Imu e Tasi rispetto allo scorso anno, ma per compensare le minori entrate sono previsti tagli alla spesa corrente per un milione 454 mila e 765 euro, ed è fissata allo 0,8 percento l’aliquota per l’addizionale Irpef.

“Oltre agli stanziamenti per tutti i servizi alla persona – aggiunge Giorgi – confermiamo anche tutti i fondi aggiuntivi come quello anticrisi, il fondo per la non autosufficienza, il fondo integrativo per i contributi agli affitti, lo stanziamento per le ore di sostegno scolastico per l’handicap, i trasferimenti alla Società della Salute per i servizi di loro competenza e i trasferimenti a Scandicci Cultura”.  Nei settori sociale, educativo e della cultura sono fissati anche investimenti, con gli stanziamenti in conto capitale per gli arredi della nuova scuola Turri, per gli arredi del Centro diurno di via Pacini, per il miglioramento delle dotazioni della Biblioteca Comunale e per l’avvio del piano di abbattimento per le barriere architettoniche.

Per quanto riguarda la Tari, a causa dell’obbligo di legge di costituire un “fondo crediti di dubbia esigibilità”, l’ammontare complessivo della tariffa passerà da 9,450 milioni di euro a 10 milioni e 77 mila euro.

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