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Biodiversità e acqua, Giornata mondiale delle zone umide Ambiente

Roma – Il tema di quest’anno è “Zone umide per il nostro futuro“, unito ad un concorso fotografico che scade il 3 marzo. Le zone umide sono infati tra gli ecosistemi più minacciati. Paludi, torbiere, distese di acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra o salata sono luoghi fondamentali per la conservazione della biodiversita terrestre, ma anche tra gli ecosistemi piu a rischio del pianeta. Per questo oggi si celebra la Giornata mondiale per le Zone umide (World wetlands day) ricordando la firma della Convenzione di Ramsar, firmata a Ramsar, in Iran, il 2 febbraio1971).

Sono pochi ma essenziali i motivi per salvaguardare gli ‘hot spot’ di biodiversità e acqua: sono un serbatoio d’acqua per tutti noi sia da bere che per l’irrigazione, sono un filtro dei prodotti chimici nocivi, sono anche l’habitat per piu di 100mila specie diverse (animali e vegetali), nonche ammortizzatori di precipitazioni e inondazioni e necessari a combattere i cambiamenti climatici, e non da ultimo forniscono mezzi di sussistenza e prodotti sostenibili come pesca, legname per costruzione, olio vegetale, piante medicinali, foraggio per gli animali, steli e foglie per la tessitura.
Ad oggi sono 168 i Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione di Ramsar, 2,186 siti tutelati per un totale di 208,449,277 ettari. Ma sono aree poco conosciute dai cittadini e molto spesso non tutelate dalle istituzioni. I siti Ramsar individuati in Italia sono attualmente 53 per una superficie totale di oltre 60.000 ettari, presenti in 16 regioni. Si tratta di ambienti e paesaggi molto significativi: i laghi, le torbiere, i fiumi e le foci, gli stagni, le lagune, le valli da pesca, i litorali con le acque marine costiere.

La Giornata mondiale delle zone umide propone quest’anno, per i giovani tra i 15 ei 24 anni, e in programma un concorso fotografico in collaborazione con Star Alliance
. Da oggi fino al 3 marzo, scattando una foto a una zona umida e possibile vincere un volo gratuito per visitare un ‘sito umido’ in qualsiasi parte del mondo. Le foto vanno inviate sul sito www.worldwetlandsday.org dove i finalisti saranno votati e giudicati da una giuria di esperti, tra cui celebre fotografo di paesaggi britannico, Charlie Waite.

“Vogliamo mettere in evidenza le scelte che sono davanti a noi tutti, considerando che le zone umide di tutto il mondo sono in pericolo- spiega Christopher Briggs, segretario generale della Convenzione Ramsar- le ultime ricerche, infatti, indicano che oltre il 64% delle zone umide del mondo sono stati distrutte dal 1900, e in alcune regioni, in particolare in Asia, la perdita e ancora maggiore”. Questo significa che “l’accesso all’acqua dolce sta peggiorando per quasi due miliardi di persone in tutto il mondo”, sottolinea il segretario generale.    Le principali cause di perdita di zone umide “sono i cambiamenti di uso del suolo, in particolare la conversione all’agricoltura e al pascolo e la crescita delle citta e delle loro infrastrutture- aggiunge Briggs- tutto questo e aggravato dalla fuoriuscita dalle nostre zone umide di un eccesso di nutrienti, di acqua deviata per fare dighe, laghetti, canali e canali”.

“Invitiamo la gente a riflettere sulla storia delle zone umide del loro territorio, e, in particolare, su come possono contribuire a fermare questa drammatica perdita di zone umide. Il vostro impegno- prosegue Christopher Briggs, segretario generale della Convenzione Ramsar- puo essere semplice come fare docce piu brevi per risparmiare acqua, o fare in modo di prendere borse riutilizzabili al supermercato, o di organizzare un clean-up nella vostra zona umida locale”. Educare i giovani, poi, “è di vitale importanza. Abbiamo bisogno che la prossima generazione sia impegnata e competente sull’importanza delle zone umide”.

Ecco alcune delle aree umide italiane
Il lago Fusaro in Campania, i pantani Longarini a Ragusa o l’oasi del Simeto a Catania in Sicilia, il lago Ariamacina sulla Sila in Calabria, la riserva naturale della Valle Cavanata in Friuli Venezia Giulia, il fiume Ombrone in provincia di Grosseto e la Riserva Naturale di Bosco Tanali nel comune di Bientina (Pi) inToscana, la riserva della Sentina nelle Marche a San Benedetto  del Tronto, il parco nazionale del Circeo nel Lazio, la riserva regionale dei Calanchi a Montalbano Jonico e le rive del lago del Pertusillo a Grumento Nova in Basilicata, la laguna di Santa Gilla ad Assemini in Sardegna. Numerosi anche gli eventi organizzati dalle principali associazioni ambientaliste italiane, come Lipu, Legambiente e Wwf, che accompagneranno i piu curiosi e gli amanti della natura alla scoperta di queste aree.

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