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Biotestamento, le Disposizioni anticipate di trattamento prendono forma Breaking news, Cronaca, STAMP - Salute

Firenze –  La legge nazionale sul biotestamento  le prevede e la Toscana è tra le prime regioni italiane a darvi concretezza; si parla delle DAT, ovvero le Disposizioni anticipate di trattamento. Lo strumento per rendere concreta la legge nazionale è la delibera  presentata dall’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi e approvata dalla giunta nella seduta di oggi pomeriggio: “Umanizzazione delle cure e autodeterminazione del cittadino: primi indirizzi per l’attuazione della legge 219/2017”.  Il  servizio sanitaro toscano intende così garantire nelle sue strutture una corretta pratica della comunicazione tra medico e paziente, nonché dell’informazione e del consenso anche verso i minori e le persone incapaci; il diritto al rifiuto delle cure; la terapia del dolore; il rispetto della dignità delle persone giunte nella fase finale della vita, anche mediante il divieto di ostinazione irragionevole nelle cure; il diritto alla pianificazione anticipata delle cure e alle disposizioni anticipate di trattamento.

II principale punto di riferimento del cittadino in tutto il complesso percorso assistenziale della cronicità deve essere individuato nel medico di medicina generale, o medico di famiglia. Il percorso che verrà seguito in Toscana a partire dall’approvazione della delibera vedrà, entro 30 giorni dall’approvazione,  il ruolo attivo dell’assessorato che, attivando anche il previsto percorso con l’Autorità Garante per la Privacy, fornirà alle aziende sanitarie le indicazioni per la raccolta e la registrazione, nelle varie modalità (digitale e/o analogica) consentite dalla legge, delle volontà dei cittadini in merito alle DAT, compresa l’indicazione del fiduciario.

Fra i punti che costituiranno i “mattoni” per la costruzione del percorso, verranno definiti adeguati snodi organizzativi, informativi e formativi, per garantire il coinvolgimento di tutti gli operatori del servizio sanitario regionale interessati, oltre ai medici di medicina generale; verranno organizzate  campagne informative per spiegare ai cittadini gli obiettivi della normativa in materia di consenso informato e di DAT, le finalità, le modalità di attivazione/fruizione dei percorsi strutturati dalla Regione; si cercherà un’intesa con il notariato e l’Anci toscana, per consentire l’armonizzazione delle procedure operative di registrazione, conservazione e fruizione delle DAT. Entro 15 giorni dall’approvazione della delibera, ogni azienda sanitaria dovrà individuare un proprio Referente di progetto.

Ed ecco cosa s’intende parlando di DAT: sono le disposizioni che ogni persona maggiorenne e capace di intendere e volere può esprimere in merito all’accettazione o al rifiuto di determinati accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, in previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi e dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte. Con l’entrata in vigore della legge 219/2017 ogni persona maggiorenne e capace di intendere e volere può redigere le sue DAT.

Per essere valide, le DAT devono essere state redatte solo dopo che la persona abbia acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle scelte che intende assumere tramite le DAT.

Per essere valide le DAT devono essere state redatte con: atto pubblico notarile scrittura privata autenticata dal notaio scrittura privata semplice consegnata personalmente all’Ufficio di stato civile del Comune di residenza o alle strutture sanitarie. Le DAT non hanno scadenza. Possono essere rinnovate, modificate o revocate in qualsiasi momento, con le stesse forme con le quali possono essere redatte.

Le DAT sono vincolanti per il medico, che potrà però disattenderle a determinate condizioni. Anche in caso di rifiuto o di revoca del consenso al trattamento sanitario, il medico dovrà comunque adoperarsi per alleviare la sofferenza del paziente.

Per garantire una maggiore fruibilità, e una più semplice intelligibilità delle DAT da parte del personale medico, la Regione mette a disposizione un modello informatizzato per la redazione delle DAT, che i cittadini potranno compilare online, esprimendo le proprie volontà di carattere generale in materia di trattamenti sanitari e il consenso o il rifiuto rispetto a trattamenti diagnostici o scelte terapeutiche. Nel modello, la persona può indicare anche un fiduciario che possa fare le sue veci e rappresentarla nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie in caso di futura incapacità di autodeterminarsi.

Sebbene lo scopo primario delle DAT sia quello di fornire indicazioni chiare in merito alle proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nel modello informatizzato il cittadino può esprimere anche manifestazioni di volontà attinenti al fine vita, o proiettate ai momenti successivi alla morte: l’assistenza religiosa, il luogo nel quale preferirebbe morire (ospedale, abitazione), la donazione di organi, la donazione del corpo a scopo scientifico, il trattamento del cadavere, ecc.

Le DAT potranno essere inserite nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e nella Cartella Clinica Elettronica (CCE), in modo tale da essere consultabili anche da parte del medico di famiglia e del personale medico delle strutture in cui eventualmente il cittadino sarà ricoverato.

 

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