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Birra toscana e artigianale: ecco la nuova Garage Beer My Stamp

La birra artigianale è la nuova frontiera del gusto made in Tuscany. Ne sono convinti quelli della Fattoria Bini di Monterappoli, dal 1802 produttori di vino e olio, con 400 ettari di terreno coltivato sulle colline che affacciano su Empoli, al punto da coinvolgere in questa visione uno dei più rinomati mastri birrai della Toscana: Francesco Cerullo, che dal 2006 guida il micro birrificio Birra Amiata, ad Arcidosso. E  un'altra azienda di Empoli, la Garage Inc., rete di officine e store per appassionati di moto Harley Davidson.

Nasce così la Garage Beer, presentata nei giorni scorsi a Empoli, alla Fattoria Bini. Produzione iniziale da 25mila bottiglie, in ceramica smaltata stile anni '60. Tre le versioni: la  Route, una belgian blond ale; la Avenue, blanche di frumento; la Street, una scottish strong ale. Un prodotto destinato a operatori selezionati e palati in cerca di nuove sensazioni.

«Vogliamo creare un nostro birrificio – dice Simone Mainardi (nella foto), amministratore delegato della Fattoria Bini– ma avere ingredienti eccellenti non basta. Dovevamo trovare i partner giusti che li facessero spiccare, sia nella lavorazione che nella promozione. Legarci al miglior mastro birraio e scovare un brand, come Garage Inc., che rappresentasse con una metafora il piacere della scoperta, di un viaggio sensoriale tra i sapori della propria terra, di un gusto nuovo, era il nostro principale obiettivo. Crediamo di averlo raggiunto ma non vogliamo fermarci».

La collaborazione tra la Fattoria Bini e il mastro birraio Cerullo, infatti, ha già prodotto un connubio che sarà tutto da scoprire. Claudio ha pensato di utilizzare i caratelli contenenti la madre del vin santo (il 65 Lune, il 4 Grappoli, il Bibenda 2011) prodotto dall'azienda, per sperimentarne la contaminazione con la birra, nello specifico una al miele. La nuova bevanda, Dea Madre, è presentata proprio in questi giorni alla fiera "Sapore 2012" di Rimini.

Già da diversi anni la Toscana è terra di produzione di birra artigianale. Ma come spiega Claudio «la Garage Beer sarà prodotta a partire dall'orzo seminato, cresciuto e raccolto nei terreni della Fattoria Bini, nel cuore della Toscana. Maltare con l'orzo empolese ci dà tutte le garanzie sulla provenienza ed è un passo in più verso la localizzazione del processo produttivo della birra artigianale in Toscana, dove abbiamo acqua, orzo e frumento, ingredienti fondamentali per produrre birra, anche se manca ancora il luppolo. Prima di avviare produzioni di luppolo in Toscana occorrerà studiare, imparare e sperimentare ancora».  Il luppolo, infatti, si trova a suo agio solo dove il clima è temperato e fresco, ragion per cui i suoi migliori terreni di elezione sono in Germania, Repubblica Ceca, Belgio, Inghilterra, patria delle più famose birre del mondo.

Se il gusto e il sapore della Garage Beer sono nati dal sapiente brassaggio di Claudio Cerullo, il packaging della nuova birra si innesta sull'immagine coordinata del brand Garage Inc., giovane azienda empolese a capo di una rete in francising di officine e store dedicati alle Harley Davidson in più parti d'Italia. «In questo progetto abbiamo visto l'artigianalità e la passione che caratterizza anche la nostra azienda -dice Gianpaolo Fulignati, della Garage Inc.- nata pochi anni fa da quattro persone che codividevano la passione per le Harley. Ci siamo accorti che la nostra forza sta nel creare un marchio di riferimento anche fuori dal nostro settore, quello delle moto. Per questo abbiamo sposato l'idea di dare il nostro nome ad una birra capace di dare sensazioni e di comunicare il nostro lifestyle».

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