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Blitz M5S sul set di Six Underground, “autorizzazioni cambiate” Breaking news, Cronaca

Firenze – Chi è stato autorizzato e da chi? Blitz dei M5S sul set di Six Underground e piccolo giallo, che riguarda uno degli aspetti che più hanno disturbato i fiorentini in questi giorni, il sorvolo di elicotteri a bassa quota protratto per una mattinata sul centro storico, e altro. Levataccia stamattina del gruppo M5S capitanato dalla consigliera pentastestallata in Palazzo Vecchio Silvia Noferi, fedele al suo già preannunciato impegno di controllo delle troupe che in questi giorni “scorrazzano” per Firenze, sia quella statunitense di Six Underground che quella dell’ex premier ed ex segretario del Pd, nonché ex sindaco di Firenze Matteo Renzi, impegnato come ognun sa, nel suo compito di “Virgilio” di un documentario sulla città del Giglio.

Così, stamani di buonora, si è consumato il blitz nei pressi di Ponte Vecchio, dove la troupe cinematografica si stava accingendo a battere il ciak.  Fedele al suo compito di controllo, Noferi si è avvicinata al gruppo, accanto a cui si trovava una funzionaria della polizia municipale fiorentina. Così, parlando con la funzionaria, la consigliera ha chiesto di vedere l’autorizzazione rilasciata alla produzione per il sorvolo della città. La richiesta è stata “girata” alla troupe. Un responsabile della produzione ha informato l’esponente pentastellata del fatto che ci sono state due conferenze di servizi in cui è stata presentata tutta la documentazione necessaria. Per quanto riguarda il sorvolo, invece, il responsabile di produzione informa che è la società di elicotteri a essersi occupata di tutto, compresa la richiesta  inviata ad Enac per andare in deroga al divieto di sorvolo che vige a Firenze anche per i droni. E del resto, come conclude il responsabile di produzione,  “c’è scritto tutto nel verbale della conferenza dei servizi”. Da sottolineare, commenta Noferi, che “il Ministero ha negato il sorvolo di Firenze per il nuovo aeroporto per non mettere a rischio la città, sia il patrimonio che la popolazione, mentre Enac concede l’autorizzazione per un film, con elicotteri che passano a bassa quota sulla cupola del Brunelleschi, patrimonio dell’umanità…”.

01E intanto, parlando di autorizzazioni, si apre un piccolo giallo.  Infatti, nel parlare dell’accesso agli atti delle conferenze di servizi, la consigliera, come da delibera, ritiene di parlare al responsabile della Panorama film, vale a dire della casa di produzione di cui si parla nella delibera specifica. Ma l’interlocutore asserisce di non essere di Panorama film, dal momento che “c’è stata una modifica”. “Mi chiedo cosa significhi – dice Noferi – dal momento che, a quanto mi risulta, la delibera connessa non ha subito alcuna modifica, rimanendo “a nome” di Panorama film”.

E quindi? Non resta, come spiega Noferi, “che andare a Palazzo Vecchio, chiedere l’accesso agli atti, e scoprire se la delibera è stata modificata, come si dovrebbe fare in questi casi”.

Foto: Luca Grillandini

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