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“Bluemind”. Riccardo Antonelli e Maurizio Rapiti espongono alla Sala degli Ammassi di Citerna Arezzo, My Stamp

CITERNA – Dal 16 al 31 luglio 2016 la Sala degli Ammassi, in Corso Garibaldi a Citerna (Pg), ospita “Bluemind”, doppia personale di pittura di Riccardo Antonelli e Maurizio Rapiti a cura di Giovanni Pichi Graziani.

L’inaugurazione, a ingresso gratuito, si terrà sabato 16 luglio a partire dalle ore 18.

Per l’occasione gli artisti e il curatore offriranno un brindisi di benvenuto a tutti i presenti e interverrà Giulia Gragnoli, assessore alle Politiche Culturali, alla Promozione Turistica e all’Innovazione Digitale del Comune di Citerna.

La mostra è patrocinata dal Comune di Citerna e resa possibile grazie alla collaborazione di Atlante Servizi Culturali, Soljaris, Effetto-K e Gio Exclusive.

“Bluemind” rispetterà i seguenti orari di apertura: dal mercoledì al giovedì, dalle 16 alle 23; dal venerdì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 23. Chiuso lunedì e martedì.

LA MOSTRA

opera 1 AntonelliIl luglio in Valtiberina è nel segno di due tra i maggiori talenti della vallata al confine tra Toscana e Umbria: Riccardo Antonelli e Maurizio Rapiti.

A cinque anni dal progetto “Non solo Piero” presentato a Palazzo Pretorio di Sansepolcro, i due artisti tornano a esporre assieme in uno degli spazi più suggestivi dell’Alto Tevere: la Sala degli Ammassi di Citerna.

“Bluemind” focalizza l’attenzione sulla loro produzione recente, in buona parte inedita.

«Antonelli e Rapiti sono due pittori tanto eccezionali quanto profondamente diversi tra loro – afferma il curatore della mostra Giovanni Pichi Graziani. – La pastosità del colore generosamente steso sulla tela da Antonelli non lascia trasparire un’attenta progettualità. È quasi tangibile l’impeto creativo di un autore che riporta una realtà antropizzata, vestita delle emozioni dell’artista che ne calca le rughe, le crespature, la drammaticamente romantica irruenza del mondo. Ciò traspare tanto nei suoi lavori di ritrattista quanto in quelli di paesaggista.

Il lavoro di Rapiti invece è fatto di progettazione, idee, concetti che delineano con sottili e ponderate pennellate la  narrazione intrinseca a ogni sua opera. La tecnica, alle soglie dell’iperrealismo, si fa suddita di un simbolismo vestito di surrealismo e metafisica. Quella del pittore appare come una “chimera”, una produzione sintetica realizzata nella sterilità dello studio, frutto di un sincretismo artistico ben riuscito».

Il legame dei due artisti con Citerna non è casuale. Le opere di Antonelli e Rapiti sono infatti già presenti in modo permanente nel Piccolo Museo di Fighille, gioiello che ribadisce il ruolo di primo piano del territorio citernese sul fronte dell’arte contemporanea.

GLI ARTISTI

Riccardo Antonelli è nato nel 1976 a Città di Castello, in provincia di Perugia. All’età di sei anni si trasferisce nella vicina Sansepolcro, in provincia di Arezzo, dove ancora oggi vive. Fin da bambino segue l’istinto artistico e in seguito frequenta l’Istituto opera 2 Rapitid’arte di Sansepolcro. Le esperienze figurative lasciano spazio, dopo anni di sperimentazione, a una esclusiva interpretazione e rivisitazione dell’uso del colore e della spatola. Al 2006 risale la prima personale. Dal 2009 arrivano le proposte di importanti gallerie italiane e internazionali. Protagonista di un’intensa attività espositiva e amante della grafica e del disegno, da alcuni anni si dedica con successo alla pittura a olio e spatola e al pastello a olio su vari supporti. Da circa un anno ha inaugurato il suo nuovo studio nel cuore di Sansepolcro. www.riccardoantonelli.it

Maurizio Rapiti è nato nel 1985 a Sansepolcro, in provincia di Arezzo. Dopo aver conseguito il diploma di scuola superiore si dedica alla pittura nello studio del padre, specializzato in riproduzione di opere del passato. Parallelamente a questa attività conduce una ricerca più complessa e introspettiva, che staccandosi dall’arte classica lo porta a conseguire una cifra stilistica distintiva e accattivante, sospesa tra il realismo delle sue pennellate e un surrealismo di stampo magrittiano, ricco di simboli e citazioni. Rapiti vive e lavora ai confini tra Toscana e Umbria, a Cerbara di Città di Castello (PG). Dal 2009 espone con ottimi riscontri di pubblico e critica con personali e collettive e partecipa con successo a concorsi nazionali e fiere. www.mauriziorapiti.it

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