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Blurp! Rubriche

Con una squadra così vincere il breve ma intenso campionato dei tardivi pentimenti è sicuro, tanto che alla Snai ormai accettano solo scommesse sull’ingrassare meno di 2 chili, peraltro con quote interessanti. Eppure le vie del centro sono strapiene di guardoni che ciabattano in su e in giù sia davanti alle sacre vetrine di via Tornabuoni che a quelle più modeste di OVS e di Upim in via Gioberti: dentro qualche temerario chieditore sfacciato di prezzi ed annoiate commesse sempre più in tiro e sempre più precarie. Ormai assodato che vedere i ristoranti sempre pieni di clienti era una stravagante volontaria allucinazione sulla quale sta studiando il fior fiore degli psicologi e antropologi, che le luci natalizie attraversano momenti difficili tanto da essere prese per lumini cimiteriali, non ci resta che mantenere almeno la pessima abitudine di mangiare come forma surrettizia di suicidio. Come sempre rivediamo famelici parenti dei quali spesso abbiamo perso le coordinate anagrafiche; come sempre in questi assembramenti coatti siamo seduti su sedie traballanti e diverse davanti a gigantesche tovaglie rosse, con stampato il biancospino ed il vischio, incapaci, le tovaglie suddette, di nascondere le altezze differenti dei tavoli sottostanti; come sempre alla mercé di signori, soprattutto, e bambini determinati a battere il record di decibel capaci di essere prodotti da gola umana. Come sempre un corno! L’allegria è un po’ logora, gli auguri sono rituali e riguardano intensamente solo la salute che per il resto del futuro meglio non parlarne, i brindisi si fanno spesso con spumanti che l’uva l’hanno vista solo sull’etichetta, la spesa per il pranzo o la cena, sebbene fatta con estrema accuratezza da Eurospin e Penny Market, è comunque costata una sassata. Per inciso, è un’impressione mia che quest’anno siano stati davvero pochi i venditori che avevano abbondanti cumuli di abeti ai lati delle strade? Sarebbe un effetto positivo della minore possibilità di spendere determinata dalla crisi che la notte dell’ultimo dell’anno non si sentissero quegli stupidi botti che mettono a rischio le dita di chi li fa esplodere e la serenità dei nostri animali domestici e di quelli randagi, ma c’è da contarci poco.
Insomma sono questi tempi che l’allegria ci viene male, che gli auguri per un futuro migliore hanno un tono rassegnato. Resta solo un suono che ci viene dal profondo: blurp!

 


Gianni Caverni

 
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