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Boccaccesca: secondo week end a Certaldo con gusti autentici Turismo

E' una creatura di Claudia Palmieri entrata fin da subito nel calendario dei grandi eventi di Toscana del food e wine e dallo scorso anno proprietà del comune di Certaldo a conferma di quanto di buono è stato fatto in questi tredici anni.
L’edizione 2011 di Boccaccesca però è quella delle novità perché la Palmieri in veste di direttore artistico si conferma personalità istrionica,passionale e coraggiosa nell’affrontare in chiave piacevole e inedita i temi legati alla grande tradizione.
Ecco che così i due primi week end di ottobre (il prossimo è 8,9 ottobre) diventano tematici con giornate uniche che ancora di più sproneranno il pubblico a salire nel meraviglioso borgo di Certaldo tanto caro al Boccaccio.
Un’edizione rivoltata come un calzino “per non annoiarmi e non annoiare” afferma convinta la Palmieri che quest’anno per la prima volta, ha aperto “ufficialmente” anche ai bambini intorno al cui mondo è ruotata la prima giornata dello scorso sabato nella convinzione che una buona cultura ed educazione nel mangiare e dal bere deve partire formando i consumatori del domani.
Il secondo week end di Boccaccesca,  quello che ci attende, è invece quasi in antitesi generazionale: il trend contro la memoria.
Sabato 8 ottobre il bugnato di Certaldo Alto farà da scenografia all'apericena; un must dei nostri tempi declinato all'insegna della qualità con vino e champagne di ottima fattura, atmosfera da lounge bar cinque stelle e stuzzichini della tradizione toscana che, insieme alla musica condurranno giovani e non giovani in un viaggio modaiolo alla scoperta dei sapori genuini dato che ai fornelli, dal pomeriggio, ci saranno a garanzia Sara Conforti dell'Osteria del Vicario di Certaldo e Gennaro Napolitano chef manager a Firenze.

I sapori di una volta, la profondità di quei gusti vivi solo nella memoria delle nostre papille gustative torneranno in auge, domenica 9 ottobre, grazie alla rappresentazione rievocativa di quello che negli anni 50 e 60 era il cosiddetto “Pranzo della domenica”. Ricordi quasi persi o mai frequentati dai più giovani che oltre a far riscoprire buon cibo fanno riscoprire anche sentimenti autentici e quella semplicità oggi troppo spesso dimenticati.
Un tuffo nel tempo con grandi chef amici di Boccaccesca e musica ovviamente dai ruggent i'60.

Concludiamo con i classici due appuntamenti annuali: il Premio Chichibio (sabato 8 ottobre) assegnato alle scuole alberghiere d'Italia e che ha già consegnato dalle scorse edizioni grandi chef emergenti premiati alle migliori cucine nazionali e il Premio Boccaccesca (domenica 9 ottobre) che come perfetto rappresentate dello spirito della manifestazione quest'anno verrà assegnato al cultore delle buone cose e divulgatore televisivo polemicamente toscano Beppe Bigazzi.
Molti buoni, ed è il caso di sottolineareil buoni, motivi per salire anche quest'anno a Certaldo Alto per Boccaccesca.
Nadia Fondelli

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