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Bolkestein e ambulanti toscani, la Regione spiega le nuove regole Economia

Firenze . Bolkestein, i 14mila ambulanti toscani dovranno fare molta attenzione per quanto riguarda la partecipazione ai bandi per il rinnovo delle concessioni, per cui entrano in vigore alcune nuove regole. L’assessore regionale al commercio Stefano Ciuoffo si è soffermato su  4 punti in particolare,  nella sua comunicazione alla Giunta regionale.

Il primo riguarda l’individuazione di chi sia legittimato a partecipare alle selezioni che partiranno alla scadenza del periodo transitorio. Se chi esercita il commercio è anche titolare della concessione e autorizzazione, a titolo originario o per subingresso a seguito di cessione in proprietà dell’azienda, nessun problema. Ma nel caso in cui l’azienda o un ramo di essa sia stata data in affitto ad un soggetto diverso dal titolare originario, alla gara parteciperà l’affittuario, qualora il contratto sia ancora efficace al momento della partecipazione alla selezione e il titolare originario non abbia provveduto a reintestarsi il titolo e a dimostrare di essere impresa attiva. 

Secondo punto, la professionalità acquisita nell’esercizio dell’impresa, elemento che è previsto dall’Intesa (sancita nel 2012 in sede di Conferenza Unificata – sede congiunta della Conferenza Stato/Regioni e della Conferenza Stato/Città ed autonomie locali – e recepita dalla Toscana con la legge regionale 13 del 2013) come criterio di priorità per l’assegnazione.  Verrà considerata la professionalità del titolare dell’impresa al momento della partecipazione alla selezione, cumulata con quella di colui al quale sia eventualmente subentrato. 

Per quanto riguarda il limite massimo di posteggi complessivamente assegnabili ad un medesimo soggetto giuridico, è stato chiarito che tale limite varrà nell’ambito della medesima “area mercatale” e non per i posteggi isolati. 

Infine l’assessore ha proposto di far partire contemporaneamente i bandi relativi alle due diverse scadenze delle concessioni esistenti. Le scadenze previste sono, infatti: il 7 maggio 2017 per le concessioni scadute, rilasciate o rinnovate dopo l’entrata in vigore del decreto di attuazione della Direttiva Bolkestein e il 4 luglio 2017 per le concessioni in scadenza dopo l’approvazione dell’Intesa del 5 luglio 2012 e nei cinque anni successivi e prorogate di diritto fino a tale data. 
Naturalmente, anche se le selezioni si svolgeranno contestualmente, le nuove concessioni rilasciate avranno efficacia differita.

Secondo i Dati dell’Osservatorio nazionale sul Commercio del Ministero dello Sviluppo Economico, al 31 dicembre 2015 risultano presenti in Toscana 14.015 attività di commercio su aree pubbliche, tra sedi e unità locali, così suddivise per settore merceologico: 1.939 alimentare, 2.033 abbigliamento, tessuti e calzature, 4.412 abbigliamento e tessuti, 551 calzature e pelletterie, 4.261 altri articoli, 448 mobili e articoli di uso domestico, 371 settore non specificato. Le province con le maggiori presenze sono Firenze (3.241), Pisa (2.332), Livorno (1.922), Lucca (1.335), Massa-Carrara (1.326) e Pistoia (1.145). Seguono Arezzo (829), Prato (830), Grosseto (684) e Siena (371). Nel triennio 2013-2015 in Toscana le imprese ambulanti sono aumentate del 6,39%, passando da 3,44 a 3,73 imprese per 1.000 abitanti. I mercati in Toscana sono 650, di cui 85 giornalieri e 565 a cadenza settimanale, bisettimanale o mensile. Inoltre operano 1.720 fiere. 

Altra scadenza che potrebbe diventare ragione di disagio, quella che riguarda le concessioni di suolo pubblico per l’esercizio del commercio, scadenza prevista a seguito del recepimento della direttiva Bolkestein. Le concessioni per gli ambulanti scadono infatti nel 2017 e la Regione si è messa al lavoro per definire, analogamente a quanto avvenuto per le concessioni demaniali marittime, linee guida destinate ai Comuni per l’organizzazione delle gare. Lo ha spiegato in una comunicazione illustrata nell’ultima seduta di giunta lo stesso assessore alle attività produttive e al commercio Ciuoffo. 

“Anzitutto – spiega l’assessore – la linea fin qui sostenuta dalla Regione è sempre stata quella di garantire e salvaguardare le esigenze occupazionali delle imprese, specialmente quelle più piccole, che effettivamente esercitano il commercio su aree pubbliche. Ed allo stesso tempo di evitare che si vengano a creare situazioni di ingiustificato vantaggio a favore sia di quelle di maggiori dimensioni che di coloro che si limitano percepire reddito attraverso la concentrazione di più concessioni, cedute in affitto a soggetti diversi”.

Infine, Ciuoffo ha ricordato il gruppo di lavoro costituito da Toscana, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Marche e Lazio, insieme a rappresentanti di enti locali e categorie interessate, che sta definendo le linee interpretative e applicative di alcuni contenuti dell’Intesa  allo scopo di giungere a un documento che consenta applicazione omogenea a livello nazionale delle “nuove procedure per l’assegnazione dei posteggi in concessione, sia sotto il profilo procedurale che della tempistica. Per fornire ai Comuni il massimo supporto saranno predisposti anche modelli di bando e di domanda di partecipazione allo stesso”.

 

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