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Bollette sbagliate: fra Pistoia e Publiacqua è polemica Politica

Pistoia – Forte polemica fra il Comune di Pistoia e il gestore del servizio idrico Publiacqua finito nel mirino nei giorni scorsi perché ha chiesto il pagamento di una tassa (con relativi arretrati di sei anni) per un servizio di depurazione ad utenti che non ne hanno mai goduto perché non allacciati alla fognatura in questione. Publiacqua aveva risposto alle critiche affermando che gli elenchi degli utenti erano stati forniti dall’Amministrazione comunale che oggi ha inviato alla stampa una dura replica: “Il Comune di Pistoia, come tutti gli altri Comuni gestiti da Publiacqua, ha fornito la banca dati degli utenti al gestore idrico nel 2002, all’inizio della concessione del servizio- è scritto nella nota -.

“Evidentemente Publiacqua non ha ritenuto in 12 anni di fare una verifica puntuale sulle utenze e sulle reti”. All’Amministrazione peraltro risulta che ci sono casi che risalgono a dopo il 2008, cioè dopo la sentenza della Corte Costituzionale, ed “è dunque evidente che Publiacqua non ha verificato la correttezza dei dati in possesso. Il gestore idrico non può scaricare il problema addossandolo ai Comuni”.

La situazione dei rimborsi agli utenti non allacciati alla fognatura riguarda in particolar modo i Comuni di Agliana e Quarrata, ma anche la piana del territorio comunale di Pistoia. E la questione è emersa proprio perché gli utenti facevano istanza di rimborso, non essendo allacciati alla fognatura, e questa veniva respinta. L’Autorità idrica Toscana ha chiesto a Publiacqua una relazione dettagliata al riguardo, e la relazione doveva essere consegnata entro il 31 luglio al fine di individuare tutte le utenze non allacciate e quindi gli aventi diritto al rimborso.

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale nel 2008 Publiacqua – prosegue la nota del Comune di Pistoia – “avrebbe dovuto attivare non solo i rimborsi ma anche i controlli a tappeto per verificare chi fosse e non fosse allacciato alla rete fognaria”. Così non è stato e quindi anche dopo il 2008 continuano ad esserci casi di utenti tassati ingiustamente, che vanno sommati a tutti gli altri.

Inoltre – conclude la nota – “bisogna anche precisare che è prematuro affermare che il mancato ricavo dagli ulteriori rimborsi (cioè anche quelli dopo il 2008) dovrà essere spalmato su tutte le tariffe perché su questo punto dovrà intervenire o la legge o una delibera dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas”.

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