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Bonifica ex Gover, nuova vita per l’area, sopralluogo del sindaco Breaking news, Cronaca

Firenze – La bonifica dell’ex Gover darà nuova vita a tutta l’area. Le attività andranno avanti per 40 giorni, necessari a rimuove i materiali presenti e a demolire completamente le strutture. È quanto emerso questa mattina nel corso del sopralluogo del sindaco Dario Nardella, insieme agli assessori all’Urbanistica e ambiente Cecilia Del Re e alla Sicurezza urbana Andrea Vannucci.

“Siamo a una svolta per l’area ex Gover e per gli abitanti delle Piagge e di via Pistoiese – ha detto il sindaco Dario Nardella -: finalmente si apre un capitolo nuovo in questa parte della città. Dopo l’eliminazione della centrale di spaccio e lo sgombero del sito, ora partono le operazioni di bonifica. Si tratta di un’area privata, per cui abbiamo dovuto operare con decisione in danno alla proprietà e in questo caso al curatore fallimentare. Le attività di bonifica – ha proseguito il sindaco – andranno avanti per 40 giorni, di cui 20 necessari per rimuovere i materiali presenti e altri 20 per la demolizione delle strutture. Solo nella giornata di ieri sono state rimosse 45 bombole del gas, per un totale di 40 tonnellate di rifiuti. La bonifica ci consentirà di liberare tutta l’area, con l’obiettivo di riqualificare tutta questa zona, insieme all’area di Ugnano Mantignano dall’altra parte dell’Arno”.

“Per la ex Gover inizia una nuova vita: da luogo di spaccio e illegalità sarà restituita ai fiorentini – è il commento dell’assessore Vannucci in un post sulla sua pagina Fb – avevamo ordinato al curatore fallimentare di intervenire, ma niente finora è stato fatto. Non è stata rispettata l’ordinanza del sindaco, così abbiamo deciso di fare noi i lavori facendoli pagare alla proprietà. La nostra è un’amministrazione seria, che risolve i problemi della città e questa è un’alteriore dimostrazione. La bonifica dell’area è iniziata e presto inizieranno le operazioni di demolizione dell’immobile, che porteranno alla riqualificazione di questo luogo, come ci hanno chiesto i residenti della zona”.

Con un’ordinanza del 21 maggio 2019, era stato ordinato al curatore fallimentare di provvedere alla raccolta e al corretto smaltimento dei rifiuti presenti, alla chiusura di tutti i varchi e, nel caso ciò non fosse stato possibile, alla demolizione dell’immobile. Il curatore non ha rispettato l’ordinanza e l’amministrazione comunale ha quindi stabilito di procedere in danno alla proprietà con l’approvazione da parte della giunta di un progetto esecutivo per la demolizione.

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