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Boom di visite alla Casa Museo di Giovanni Pascoli a Barga Notizie dalla toscana

"Quindicimila visitatori nei primi quattro mesi del 2012, un aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno del 80%". Sono i dati sulle affluenze registrate alla Casa Museo di Giovanni Pascoli a Barga, in provincia di Lucca, diffusi in una nota dal sindaco di Barga Marco Bonini e dal presidente della Fondazione intitolata al poeta, Alessandro Adami. La casa ha aderito alla Notte europea dei Musei e sarà visitabile sabato 19 maggio dalle ore 21 alle ore 21,30
"Gli effetti delle iniziative per le celebrazioni del centenario – spiegano Bonini e Adami – si fanno sentire, contiamo di superare ampiamente entro la fine dell'anno quota 50 mila. Abbiamo numerosissime richieste per l'estate anche dall'estero e con l'autunno prevediamo la ripresa delle visite delle scuole".
La casa, dove Pascoli ha vissuto gli ultimi 17 anni della sua vita e dove è sepolto con la sorella Maria, ha beneficiato nei mesi scorsi di un restauro conservativo finanziato da Arcus spa.
Particolarmente rilevanti gli interventi nel giardino della villetta."E' stato ripulito il pozzo che è tornato a mostrare le pietre e le fornelle che erano state messe dai fratelli Pascoli, è stata ripristinata la stalla e il forno– proseguono Bonini e Adami- ed è stato riportato alla luce il metato  con cui le castagne della proprietà di Giovanni Pascoli venivano essiccate. Sono tornati anche i peri e le conche di coccio – donate dal comune dell'Impruneta – dove sono piantati limoni; mentre più in fondo agrifogli, rose rampicanti e altri alberi da frutto stanno fiorendo".
Gli interventi sono stati fatti sulla base delle descrizioni fatte da Pascoli nelle poesie che cantavano la vita a Castelvecchio o riferendosi a documenti, anche fotografici, contenuti nell'archivio di Casa Pascoli. Entro la fine dell'anno l'intero patrimonio cartaceo dei fratelli Pascoli – oltre centomila carte tra lettere, note e fotografie di Giovanni e Maria -, digitalizzato dalla Soprintendenza Archivistica della Toscana, sarà consultabile anche on line attraverso un portale dedicato.

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