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Boschi chiude Festa dell’Unità: “Sul Senato tenteremo un accordo” Politica

Firenze – Standing ovation, come sempre del resto, è stata quella di ieri sera per Maria Elena Boschi alla Festa dell’Unità di Firenze.  ” Quanto affetto quando si torna a casa. Grazie, Firenze !”.  Così scrive in un tweet stanotte il Ministro alle Riforme. Accompagnata dall’On. Edoardo Fanucci e lo staff passa attraverso la strada principale della Festa, fermandosi con molte persone e, soprattutto, con i volontari agli stands.

E di riforme, principalmente, ha parlato sul palco centrale della Festa, con tentativi di  “impallinamento”, ripetuti e costanti, da parte del direttore de la Nazione che l’ha intervistata.  Una Boschi, come sempre, tranquilla, determinata, sorridente e schietta: «I numeri per l’approvazione delle riforme ci sono e ci sono sempre stati. In Parlamento proveremo a trovare un accordo ampio, ma perché doveroso non perché siamo preoccupati per i numeri».

E sulle dichiarazioni di Quagliarello in merito alle modifiche sull’Italicum: «Sono sicura che alla fine prevarrà il senso di responsabilità anche da parte di Ncd. Penso che i senatori saranno saggi e non vorranno fermare il percorso. Questo Italicum è strutturato come struttura identica all’elezione dei sindaci, come avevamo già detto, niente di più, niente di meno. Vittoria certa e, semmai, ballottaggio. Non c’è cosa più snella ed efficace di questa .”

Ed aggiunge :” Stiamo cercando un accordo serio all’interno del nostro partito, con le minoranze. Abbiamo 560 mila emendamenti in Commissione grazie alla Lega e alle altre opposizioni che stanno cercando di bloccare le riforme. Credo che dopo 20-30 anni che si discute di riforme, e dopo 18 mesi di lavoro, pensare che ci siano delle forze in Parlamento che cercano ancora di fare ostruzionismo difficilmente si spiega ai cittadini».

La riforma del Senato sicuramente non piace a chi occupa quegli scranni, funzionari ed attaché compresi, ed è su questo ambito che il Direttore de La nazione insiste, e cerca di mettere in imbarazzo, più volte, il Ministro chiedendole se queste persone sono favorevoli e contente di questa svolta epocale. Boschi,  con il sorriso che non perde mai, e con gentilezza, replica rispondendo che ai partecipanti il dibattito ( forse) non interessava molto conoscere il disappunto o meno di chi lavora al Senato ma, magari era maggiormente interessato ad altri temi legati al futuro del loro Paese.

Ma il giornalista insiste ed il  Ministro, sottilmente, risponde : “Sarebbe come dire a voi giornalisti che faremo tagli alla editoria. Credo che non sareste contenti, esattamente come loro. Ma l’intento principale di questa riforma riguarda proprio l’eliminazione degli sprechi, quindi è ovvio che ci saranno, inevitabili, anche le riduzioni del personale.”

Boschi ha ribadito, ieri sera, l’intenzione dell’esecutivo di chiudere a breve la partita delle riforme. E non si è limitata a rispondere solo su questo ma, dietro spinta dell’interlocutore, ha puntato dritto il dito su di un tema caro anche al Premier, quello dei sindacati, affermando che «hanno contribuito in parte a bloccare il Paese»  ed auspicando ad una maggiore collaborazione e ad una loro revisione interna. «Se i sindacati si fossero occupati più dei precari e non delle pensioni da 300 mila euro… – aggiunge –  Non è un problema il fatto che ci siano i pensionati nei sindacati il punto vero è che nei sindacati non ci sono i lavoratori e soprattutto i giovani. Come noi ci mettiamo in discussione anche il sindacato deve farlo, magari sulle regole di rappresentanza, valutare se sono attuali o se devono essere necessariamente cambiate”.

Non si è sottratta alle provocazioni ed alle domande, ha ribadito che la politica di questo Governo ” è nata a 300 mt da qui: alla Stazione Leopolda. Nata assieme a tanti di questi volti che vedo qui presenti e che da allora ci accompagnano in questo viaggio”  così conclude ribadendo che le Riforme andranno avanti e che, comunque, saranno i cittadini a decidere se approvarle o meno ” Più democratici di così…….” Nessun annuncio ufficiale, quest’anno, molto atteso dai sostenitori dell’area renziana, per la data di inizio della Leopolda 6, ma esponenti del Pd “autorevoli” fanno sapere che si tratterà del 23-24 e 25 a Ottobre. E “Leopolda 6”  sia!

 

 

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