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Boxe, Bundu si conferma campione europeo Sport

Il match si infiammava subito. Niente fase di studio. Scambio di colpi. Il francese cercava muovendosi continuamente di mettere a segno dei lunghi sinistri; mentre Bundu lo attaccava cercando di ridurre gli spazi per boxare a corta distanza.
Match veloce. Bundu evitava un destro dell’avversario e metteva a segno un primo gancio sinistro che il francese accusava. El Massoudi cercava di replicare, ma il campione fiorentino lo controllava bene. Su un improvviso avanzamento del transalpino Bundu centrava il volto del francese con un nuovo gancio sinistro, ma questa volta di estrema precisione e devastante potenza.

El Massoudi crollava a terra. L’arbitro lo contava, il pugile prima della fine del conteggio, si rialzava. Ma non era lucido. Barcollava. Le gambe non lo sorreggevano. L’arbitro lo guardava negli occhi e decideva di rimandarlo all’angolo. “Nelle prime battute – diceva Bundu – mi aveva toccato, ma non mi aveva impensierito. Dall’angolo il mio maestro Boncinelli mi urlava cerca di incrociarlo, cioè di colpirlo mentre avanzava. Così è andata. L’ho preso preciso al mento con un gancio veloce e potente. Ed è andato giù. Mi sembra giusta la decisione dell’arbitro. In quelle condizioni lo avrei rimesso a terra. Naturalmente sono felice di questo successo. E spero di arrivare a combattere per un mondiale. Se mi chiamano da New York, dall’Australia, dal giappone parto immediatamente”.

Dunque per la terza volta ha respinto l’assalto alla sua corona continentale. Prima di questo successo Bundu aveva liquidato per k.o. Antonio Moscatiello e Stefano Castellucci, e stasera è stato il turno del 34enne francese Ismael El Massoudi a prendere atto di una sconfitta per mano di un avversario di livello mondiale. Ed è giusto ricordare che Bundu al momento è l’unico italiano a possedere un titolo europeo.

Sinceramente si pensava che questo francese costituisse un avversario di sicuro spessore. I precedenti sembravano suggerirlo. El Massoudi, infatti si era presentato a questo incontro con 37 successi di cui 14 prima del limite e solo 4 sconfitte. Ed era stato pure campione del mondo ad interi WBA battendo Suleymane M’baye. Titolo che cedeva però subito argentino Gabriel Chaves.
Bundu, imbattuto con 28 vittorie e due no contest, stasera ha dato l’ennesimo saggio della sua classe, della sua capacità ad interpretare il match, delle sue doti di pugile veloce, preciso, rapido, serrato nel ritmo. Liquidato El Massoud, in primavera Bundu dovrà affrontare il polacco Rafal Jackievicz, 42 vittorie, sfidante ufficiale scelto dall’EBU. In gennaio l’asta ed a fine marzo molto probabilmente in Italia il match. Difficile, però, che la sede sia Firenze. Un incontro simile costa intorno ai 70 mila euro. Ma Bundu è anche pronto a lasciare la corona europea se dovesse arrivare un invito per combattere negli Stati Uniti per un titolo mondiale.
  

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