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Boxe, Italia-Svezia stasera a Marina di Grosseto Sport

Firenze – L’Italia della boxe dilettanti sul ring contro la Svezia in un doppio confronto. Il primo stasera giovedì a Marina di Grosseto (inizio ore 21); sabato il bis a Napoli. Il cartellone prevede dieci incontri di cui uno femminile.  C’è molto e giustificato interesse per quello che sarà il comportamento della squadra azzurra in quanto è formata in gran parte da giovani talenti. Una nazionale intrigante anche perché dovrà dare qualche valida indicazione sul futuro di questi pugili anche in prospettiva delle prossime olimpiadi a Rio del Janiero del 2016.

La Svezia non vanta grandi tradizioni nel pugilato. Mai presente, insomma, nel medagliere olimpico negli ultimi cinquant’anni. Colpa anche della decisione presa negli anni settanta di abolire in Svezia la boxe professionisti.

Ma attenzione questa è la storia d’ieri. La nazionale che si appresta ad affrontare gli azzurri stasera a Marina di Grosseto è formata per sei decimi da pugili originari dell’Africa che vivono, lavorano oppure studiano in Svezia. Insomma figli di immigrati. Quindi hanno tutte le caratteristiche degli atleti di quel continente cioè rapidità, gran movimento, agilità, inventiva e spesso anche il pugno pesante.

Tra i dieci azzurri quattro sono toscani. Claudio Grande, della Pugilistica Massese, peso mosca, nato ad Empoli, ma residente a Massa. Campione italiano youth 2013; buon tecnico con una cinquantina di vittorie all’attivo.

Paul Costantin Cocolos, rumeno, ma grossetano di adozione è dotato di una boxe spettacolare e del pugno pesante. E’ un superleggero al suo esordio con la maglia azzurra.

Fabio Turchi è il fiore all’occhiello di questa nazionale. Il gigante fiorentino ha tutti i titoli per raggiungere grandi traguardi nel mondo della boxe. Vanta 100 successi su 106 matches (le sconfitte tutta a livello mondiale) e prestigiosi risultati a livello internazionale. Combatte stasera a Marina di Grosseto ed anche sabato a Napoli. Nella città partenopea salirà sul ring un altro fiorentino, anche se di origine marocchine, cioè Mohammed Obbadi pugile di punta dell’Accademia Fiorentina.

Infine Annalisa Ghilardi, peso medio, livornese. Atleta che punta a traguardi importanti, combattiva, completa. Dovrà vedersela con una delle più forti esponenti della boxe femminile svedese cioè Elin Cederroos.

Gli azzurri saranno guidati dall’angolo del ring dai tecnici azzurri Raffaele Bergamasco ed Maurizio Stecca; mentre il team leader dell’Italia è Amedeo Raffi presidente della Fight Gym Grosseto. L’ultima volta che la nazionale italiana ha combattuto a Grosseto è stato il 13 febbario 1997 con Italia-Polonia.

Commissario di riunione Giuseppe Ghirlanda presidente del Comitato toscano della boxe. In sala anche il fiorentino Alberto Brasca presidente della Federboxe italiana; il campione olimpico Vincenzo Mangiacapra e diversi esponenti di discipline sportive e della politica.

Gli accoppiamenti

Kg. 52 : Claudio Grande c. Erfac Kakahami

Kg. 56 : Riccardo D’Andrea c. Bager Mohammadi

Kg. 60 : Fateh Benkorichi c. Yohanne Berhane

Kg. 64 : Costantin Cocolos c. Clarence Goyeram

Kg. 69 : Alfonso Di Russo c. Alexander Sund

Kg. 75 : Giuseppe Perugino c. Leon Chartoi

Kg. 81 : Daniele Scardina c. Hampus Henriksson

Kg. 91 : Fabio Turchi c. Gabriel Richards

Kg. 91+: Mario Federico c. Johnny Iwersen

Kg. 75 : Annalisa Ghilardi c. Elin Cederroos.

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