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Bracconiere di Reggello denunciato dall’Enpa Notizie dalla toscana

Grazie ad una lunga indagine dalla Sezione Investigativa Speciale per la tutela Animali (SISTA) del Nucleo Guardie Zoofile dell’ENPA di Firenze, un cacciatore di selezione che operava nell’ambito del Distretto di Caccia dell’ATC 5 di Vallombrosa è stato denunciato con l'accusa di aver effettuato abbattimenti illegali di caprioli, daini e cervi, anche in periodo di divieto di caccia e con l’ausilio di armi sofisticate munite di silenziatore. Della vicenda di bracconaggio, si è occupata la Procura della Repubblica di Firenze ed il procuratore del capoluogo toscano ha disposto la perquisizione della casa dell’indagato, abitante in provincia di Arezzo. Le guardie zoofile dell’ENPA di Firenze hanno operato in sinergia con il Corpo della Polizia Provinciale di Arezzo e scoperto un'ingente quantità di materiale da fuoco. Sono stati sequestrati al settantenne armi, munizioni, strumenti per il bracconaggio notturno, trofei e carcasse di animali:
n. 2 carabine a canna rigata;
n. 3 silenziatori per fucile auto-costruiti;
n. 1 faro alogeno con batteria e attacco di posizionamento sulle armi;
n. 5.714 cartucce cariche sia a palla che a munizione spezzata;
n. 3 Kg di polvere da sparo;
n. 1 locale adibito a laboratorio per il caricamento di cartucce a palla;
n. 5 teste di capriolo ancora in carne;
vari trofei di capriolo, Daino, Cervo non denunciati all’Autorità Amministrativa;
n. 2 congelatori colmi di carne di ungulati, con le date di abbattimento.
Il bracconiere aretino dovrà ora rispondere delle accuse di bracconaggio, detenzione abusiva di mezzi vietati e munizioni, maltrattamento e uccisione di animali.

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