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Bretella fantasma, indagati Conti e Gamberale Cronaca

E l'intercettazione relativa al bando di gara del comune di Milano per la vendita della Sea in cui Vito Gamberale, l'ex-presidente di Autostrade e attuale amministratore delegato del Fondo d'Investimenti F2i, si sarebbe detto sicuro dell'acquisto, intercorsa a luglio scorso tra lo stesso Gamberale e una persona ''in ottimi rapporti con il vertice nazionale del Pd'', è stata "girata" dalla Procura fiorentina a quella milanese. I pm di Firenze hanno immediatamente disposto una perquisizione e un'acquisizione di documenti negli uffici della F2i a Roma ma anche nei confronti di Conti e di altri soggetti. Infatti, sia Gamberale sia l'ex assessore sono indagati per corruzione e il timore degli inquirenti è che la fuga di notizie relativa all'inchiesta di Milano sulla Sea possa danneggiare anche l'indagine fiorentina. Il "cuore" dell'indagine fiorentina sono quei 29 milioni di euro che la Regione Toscana assegnò alla Società infrastrutture toscane (Sit) per la costruzione del raccordo autostradale Prato-Lastra a Signa di cui non c'è traccia. Neppure del raccordo però, perchè non fu mai realizzato. Della Sit hanno quote, tra l'altro, l'ex Bpt di Riccardo Fusi (coinvolto nell'inchiesta sui grandi appalti) e il consorzio Etruria. Il raccordo era un cflassico caso di project financing: i soldi regionali servivano per dar avvio all'opera, e i privati sarebbero stati ripagati dell'investimento con i pedaggi. Il costo iniziale, stimato in 243 milioni (siamo nel 2006) continuò a salire fino ai 384 milioni stimati nel 2009-2010. 
Milano. E' nell'ambito delle indagini fiorentine che scatta l'intercettazione della telefonata intercorsa fra Gamberale e "una persona con ottimi rapporti con i vertici nazionali del Pd" che, secondo indiscrezioni giudiziarie non confermate ufficialmente darebbero proprio per Conti, secondo cui l'attuale amministratore delegato dei fondi d'investimento F2i avrebbe dichiarato di essere sicuro della vittoria dell'appalto per la vendita di Sea. In effetti, la vendita andò proprio così, e il fondo acquisì il 30% delle quote della società che gestisce gli aeroporti. La procura milanese ipotizza il reato di turbativa d'asta in relazione alla vendita delle quote di Sea.
Dunque, le indagini verterebbero in Toscana sulla bretella fantasma, in Lombardia sull'asta avente ad oggetto le quote di Sea. Il filo: Vito Gamberale, ex-presidente di Autostrade e attuale ad del Fondo che si è aggiudicato il 30% delle quote di Sea. Annunciandolo, secondo quanto riportato dalla stampa, prima.
Altro attore della vicenda, Riccardo Conti, ex-assessore alle infrastrutture della Regione Toscana. ''La vicenda Sea è stata caratterizzata da rigore, trasparenza e legalità in ogni fase del processo di gara'' si difende Gamberale, che anche in relazione all'inchiesta fiorentina respinge ogni addebito''. Anche Conti si dice ''molto sereno'' in attesa che i magistrati facciano il loro lavoro. ''Non c'e' da gridare al complotto ne' da fare schiamazzi – ha affermato il suo legale – C'è piena fiducia nella magistratura e tutto si chiarirà da solo''.

 

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