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Breve viaggio fra gli spin-off dell’Università di Firenze STAMP - Università

L'Incubatore Universitario Fiorentino (IUF) opera, con sempre maggiore frequenza, il trasferimento di progetti di qualità dal mondo accademico a quello del lavoro. Dal 2010 ad oggi, la struttura eroga, tramite il Centro di servizi per il trasferimento tecnologico (CsaVRI), una serie di attività per aiutare la trasformazione di progetti imprenditoriali nati dalla ricerca universitaria in nuove imprese. Si tratta dei cosiddetti spin-off. Attualmente è stato aperto un bando per permette a nuovi progetti di accedere all'Incubatore, mentre in totale sono stati 46 i progetti in incubazione dal 2010, 11 dei nquali sono divenuti spin-off dell'Università di Firenze. Cinque di essi hanno avuto particolare successo: NICReM, MDM, Carbon Sink, DiaCon ed Effective Knowledge. Il progetto NICReM è stato realizzato grazie ad un finanziamento regionale di 7.000 euro dal Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni e dal Dipartimento di Medicina Interna dell'Ateneo fiorentino. Coordinato da Leonardo Masotti, NICReM ha portato alla realizzazione di sensori di piccole dimensioni e relativa leggerezza per il monitoraggio respiratorio, capaci di sostituire le apparecchiature (piuttosto pesanti ed ingombranti) che finora erano state a disposizione dei medici. Il progetto MDM, invece, è uno spin-off realizzato nel Laboratorio di modellazione dinamica e meccatronica dell'Università di Firenze a Pistoia. Collaborando con Ansaldo Breda, un gruppo di ricercatori dell'Ateneo del capoluogo toscano  ha realizzato sistemi capaci di effettuare proiezioni sul comportamento dei veicoli. La capacità del sistema realizzato dall'Università di Firenze ha richiamato l'attenzione di Ferrovie dello Stato, che ha chiesto di impiegarlo nel Centro di Dinamica Sperimentale dell'Osmannoro, dove vengono realizzati prototipi per comprendere il comportamento dinamico dei mezzi che dovranno viaggiare sulle rotaie toscane. Il progetto Carbon Sink mira a ridurre l'impatto delle emissioni sui cambiamenti climatici. Se non sempre è possibile intervenire nei Paesi industrializzati per limitare l'inquinamento, è possibile farlo in quelli meno avanzati. Per una sorta di legge di compensazione, laddove non si possono ridurre le emissioni, si può arginare l'inquinamento con interventi positivi nei Pesi in via di sviluppo e per questo servono consulenze di salvaguardia ambientale come quelle fornite dallo spin-off Carbon Sink dell'Ateneo fiorentino. Il progetto DiaCon mira alla diagnostica ed alla conservazione dei beni culturali utilizzando una strumentazione tecnologica fatta di georadar, tomografia, endoscopia ed altri sistemi non invasivi che consentono di accertare le cause di degrado e progettare il miglior tipo di restauro per un'opera d'arte. E' cresciuto all'interno dell'Incubatore dell'Ateneo fiorentino anche Effectrive Knowledge, uno spin-off per l'indicizzazione e la catalogazione di informazioni generalmente detenute in maniera non sistematica. Effective Knowledge è un sistema capace di organizzare informazioni e dati di modo da renderli immediatamente accessibili con qualsiasi tipo di dispositivo.

Foto: http://www.iuf.csavri.org

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