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BRIC, acronimo per arte visiva, musica e cinema Cultura

La prima fase di BRIC si svolge tra il 10 e l’11 novembre nel capoluogo, e coinvolge Odeon, Sala Vanni e Ex3. L’intenzione dell’assessorato alla cultura è portare a Firenze il  meglio della produzione artistica e performativa di Brasile, Russia, India e Cina, BRIC, appunto, cominciando da tre appuntamenti. Giovedì 10 alle 18 si sono inaugurate al Centro per l’arte contemporanea Ex3, di viale Giannotti, due mostre: quella del video maker russo Victor Alimpiev, e quella dei due giovani fotografi cinesi Son Tao e Ji Weiju (visibili fino al 6 gennaio 2012), mentre l’11, alle 21,30, il Festival dei popoli presenta all’Odeon il lungometraggio Vivan las Antipodas, di Kossakovsky, regista russo, e il Musicus Concentus alla Sala Vanni, propone il solista indiano Vijay Iyer al piano. Le due mostre all’Ex3 le cura Lorenzo Giusti, che ce ne ha illustrati i contenuti. Il video si intitola “Vot” e l‘artista russo è il primo di una rassegna che andrà avanti fino all’estate del 2012. Sullo schermo si muove una compagnia di cinque teatranti francesi che vocalizzano parole smozzicate e incomprensibili. “Quando ad un tratto viene pronunciata la parola russa Vot, che significa ecco, voci e persone tornano ad essere in armonia”. Giusti sottolinea le espressioni e i gesti drammatici degli attori, e i colori scialbati che tendono al terra di siena della pellicola, come segnali di tensione e di difficoltà che si genera tra le persone nel tentativo di comunicare. “L’artista vuole reppresentare il suo impegno alla costruzione di una comunità consapevole e partecipe”. I due fotografi cinesi – invitati da Bice Curiger alla Biennale veneziana – hanno scattato qualche centinaio di foto prima di ottenere una selezione in bianco e nero soddisfacente per loro. Le immagini mostrano un quartiere di Shanghai, andato distrutto per far posto all’Expo del 2010, dove entrambi hanno vissuto. Il loro è un coinvolgimento emozionale, e al contempo, è un gioco, come lo definiscono. La spontaneità con cui sono stati fotografati quegli edifici tutti uguali, oppure alcuni giovani amici, è la stessa delle istantanee, però si sente che quello è stato il loro mondo e che lo conosco e amano anche negli angoli più anonimi. Della installazione fotografica fa parte anche un video collage, un documentario piuttosto divertente, che racconta, scatto dopo scatto, come si è trasformata la sterminata Shanghai e la ricostruzione mentale e affettuosa che questi artisti hanno fatto del New Village com’era.

Luoghi: Centro arte contemporanea EX3 (10 ottobre 2011 – 6 gennaio 2012)

Odeon:   11 ottobre ore 21

Sala Vanni: 11 ottobre ore 21,30

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