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Bts 2015, torna in campo la Toscana terra di sport e turismo Turismo

Firenze – La prima notizia è che, mentre la Borsa del Turismo sportivo 2015 prende il via il 2 ottobre, la prossima, ovvero quella del 2016, verrà spostata in stagione primaverile: vale a dire ad aprile. Un cambio voluto fortemente per “distaccarla” da una fascia temporale zeppa di altri avvenimenti internazionali, che ha visto la sollecitazione dei tanti soggetti, habitué dell’appuntamento in terra di Toscana. Seconda notizia, in 22 edizioni (siamo giunti alla ventitreesima) si sono incontrati oltre 25mila buyers internazionali e 18mila operatori turistici italiani. Tanto basta per poter affermare che il settore del turismo sportivo s’avvia a diventare sempre più per la nostra regione un vero e proprio business.

La Bts 2015 torna dunque a Montecatini Terme all’interno del Tettuccio. A presentarla oggi, nella sede della giunta regionale, l’assessore alle attività produttive e al turismo Stefano Ciuoffo, il presidente di Bts Progetti Dante Simoncini, l’assessore al turismo del Comune di Montecatini Terme Alessandra De Paola e il presidente del comitato regionale del Coni Salvatore Sanzo.

Il punto sul turismo sportivo a livello toscano è stato fatto dell’assessore Ciuoffo, che ha sottolineato l’importante profilo di questo particolare flusso turistico, ovvero che “intercetta flussi che si pongono fuori dalle normali dinamiche stagionali, un movimento che conduce i visitatori a scoprire gli angoli più nascosti e meno conosciuti della Toscana”.

Insomma una domanda “tecnica” non tradizionale, cui la nostra regione può dare ottime risposte. Non foss’altro per la varietà di territorio che compone la Toscana, dal mare alle montagne ai percorsi collinari, in grado di dare risposte alle esigenze di vari sport, “dal cicloturismo agli sport sulla neve”, senza escludere la grande nicchia delle terme. Una location che non manca certo di valori aggiunti rispetto alla domanda primaria di questo particolare settore, vale a dire la forza della sua storia artistica, della cultura e dell’enogastronomia ormai famosa in tutto il mondo.

Una serie di opportunità straordinarie che, conclude Ciuoffo, “devono fare i conti con l’esigenza di innovazione, per restare al passo con i tempi”. 

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