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Buona scuola, incontro a Prato : l’on. Rocchi: “Al centro lo studente” Società

Prato – Alla vigilia della riapertura dell’anno scolastico al Circolo I Risorti, La Querce di Prato, per la Festa dell’Unita’, organizzata dal consigliere comunale Marco Sapia, si è svolto venerdì scorso, un incontro sulla Buona Scuola, con la rappresentante del governo Maria Grazia Rocchi, Ilaria Bugetti, Consigliere regionale, Maria Grazia Ciambellotti, assessore all’Istruzione pubblica di Prato, Aurora Castellani responsabile scuola PD Prato, con i rappresentanti delle scuole del territorio per fare il punto sulla riforma scolastica. “Un importante appuntamento” così apre i lavori la responsabile scuola del PD , Castellani,”volto a chiarire i vari punti della riforma sulla scuola voluta dal Presidente del Consiglio Renzi,approvata in Parlamento il 9 luglio scorso,la legge n’ 107″.

Novità in campo didattico, soprattutto, come sottolinea Maria Grazia Rocchi, “i traguardi ambiziosi offerti dalla nuova legge, ad esempi , nell’edilizia scolastica, dove, con un investimento di 170 milioni di euro, verranno compiute opere di abbellimento e manutenzione nei vari plessi scolastici in tutte le regioni italiane; di comune accordo, anche se non sono mancate ampie discussione riportate dai media con i sindacati, confermato il personale ATA, per il corretto funzionamento tecnico-amministrativo degli istituti per le supplenze, ( tema delicatissimo), si cercherà il più possibile di evitare trasferimenti lontani da casa, domenica mattina in piazza San Pietro un gruppo di insegnanti precari sardi del “Comitato Valigie del 10 agosto” ha rivolto un appello al Papa per dire “no” all’emigrazione dall’isola! Previsti,poi, l’assunzione degli insegnanti precari,compresi gli idonei del concorso 2012, mentre la tanto discussa “nuova regola”che prevede la chiamata diretta del docente da parte del dirigente scolastico entrerà in vigore dal settembre prossimo; per la valutazione dei docenti,invece,verrà aumentato il numero dei componenti dei comitati scolastici,che passerà a sette:ai rappresentanti dei genitori e degli insegnanti si aggiungerà un membro esterno scelto dall’ufficio scolastico regionale competente; lasciata, infine, ampia autonomia scolastica.”

Una riforma – ribadisce la Rocchi – che rimette al centro lo studente, perché compito della scuola è di offrire,quanto è più possibile, un’ampia scelta formativa che consenta di raggiungere a chi siede tra i banchi, validi traguardi.” La Consigliera regionale Ilaria Bugetti ha ricordato i pilastri su cui si fonda la buona società democratica evidenziando le parole del prof.Morlino: sanità, scuola e legge elettorale; “tanto maggiori saranno gli investimenti da parte del governo centrale in questi settori, tanto migliore sarà la società nella quale viviamo e che lasceremo domani ai nostri figli”.

“In Italia – ribadisce la Bugetti – si investe ancora troppo poco nella formazione degli studenti: appena il 3% del PIL,a fronte di quello europeo del 6%, ma dopo l’esperienza negativa dei tagli lineari della riforma Gelmini, finalmente con la riforma della Buona Scuola si faranno dei passi in avanti e la Regione farà la sua parte, in sinergia con i Comuni,attraverso lo sviluppo di una rete che consentirà sul territorio, scambi di informazioni per evitare il più possibile mancanze di risorse e dispersione scolastica”.

L’assessore Ciambellotti prosegue affermando che a Prato la scuola deve poter fare affidamento, vista la presenza di ben 117 etnie diverse, su docenti esperti in didattica che devono diventare stabili e formati dagli Enti locali, per non ricorrere ai mediatori culturali, figure altrettanto importanti ma non nel delicato compito dell’insegnamento, laddove, invece, sono richieste specifiche qualità di comunicazione. Alla domanda di un’apertura culturale, ad esempio dei Sinti e Rom, nelle scuole riguardo le molteplici realtà sociali che insistono sul territorio pratese, ha confermato il dialogo scolastico e dell’accoglienza. Un augurio quello delle rappresentanti del mondo della scuola,dal Governo,Regione e Comune e della responsabile del PD Prato, è che si possa finalmente aprire una nuova stagione per la scuola italiana, inclusiva, ospitale, responsabile, della collaborazione affinché i bambini e i ragazzi imparino fin dai primi anni scolastici, a prendere iniziative e ad essere sempre più autonomi e consapevoli.

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