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Burocrazia ammazza-imprese, Nascosti: “Via due terzi fra comunicazioni e adempimenti” Politica

Firenze – E’ la burocrazia che ammazza imprese e commercio. A sostanziare questo che potrebbe apparire un facile slogan, ci ha pensato stamattina il candidato alle prossime regionali di Forza Italia Nicola Nascosti. E lo fa con i numeri: in Toscana in merito al livello ed alla dinamica dell’incidenza sulle aziende dei costi indotti dall’obbligo del rispetto di adempimenti amministrativi ed informativi verso la Pa (ad es. le comunicazioni sulla gestione del personale, le dichiarazioni fiscali, le richieste di autorizzazioni ambientali), in media le piccole aziende impiegano 27,8 giornate uomo annue. Quasi 30 giorni di lavoro sacrificati agli obblighi burocratici. E se qualcuno proprio non ce la fa e si rivolge al consulente esterno per il disbrigo delle pratiche relative (ipotesi che è messa in pratica dall’86,3% delle imprese toscane) allora ecco il costo: mediamente, per ogni azienda, si parla di circa 11.833 euro.  Si tratta di una spesa “monetaria” e di una “spesa temporale” che, secondo il consigliere regionale uscente Nascosti, mette in crisi, oltre all’economicità, anche la stessa competitività delle aziende toscane, costrette nelle burocrazia listapastoie della burocrazia ad attendere, per esempio, anche 18 giorni per avere un no.

Se bisogna infatti distinguere gli “adempimenti indispensabili come le norme che regolano la sicurezza sul lavoro” rispetto a doppioni e atti inutili e ripetuti, “è necessario procedere in piena coerenze con tre parole d’ordine: spoliticizzare, sburocratizzare e semplificare”. In buona sostanza, secondo il consigliere Nascosti, è fondamentale diminuire la presenza degli enti pubblici e semplificare le procedure. Tant’è vero che, eliminando i doppioni, gli atti inutili, adempimenti e comunicazioni alla Pa, semplificando gli iter e velocizzando le procedure, si arriva, secondo il consigliere forzista, a fare a meno dei due terzi di tutti gli atti richiesti ora. Con indubbie conseguenze sulle imprese, che risparmierebbero tempo e denaro. E magari aumenterebbero in competitività. Una scelta, conclude Nascosti, “che non è stata fatta finora per mancanza di buona volontà da parte del presidente uscente, ma che è possibile fare”.

Il servizio di Toscana Media Channel

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