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Busoni 2016: dagli Ashkenazy fino al convegno sul futurismo Cultura

Empoli – Tre giorni per Busoni nelle celebrazioni per i centocinquant’anni dalla nascita, fra Teatro Shalom, Casa Museo Busoni e Cenacolo degli Agostiniani, si terranno a partire da domani, venerdì 11 marzo con il concerto del duo pianistico Ashkenazy, di padre in figlio, fino a domenica 13 e lunedì 14 marzo con un evento dedicato ai bambini e anche due giornate di studio, un momento di approfondimento in memoria di Sergio Sablich.

IL CONCERTO – Vladimir Ashkenazy, affiancato dal figlio Vovka Ashkenazy, il duo pianistico russo più rinomato, si esibirà domani sera, venerdì 11 marzo, alle 21 sul palco del teatro Shalom di Empoli, via Ferruccio Busoni, 24.

Il concerto, prevede brani di Mikhail Glinka, Bedřich Smetana, Maurice Ravel, Sergei Rachmaninoff, ma ovviamente anche Ferruccio Busoni.

GIOCANDO AL MUSEO – Direttamente nella casa del musicista empolese, oggi ‘Casa Museo Busoni’, in piazza della Vittoria, domenica 13 marzo, nel pomeriggio, alle 16.30, animazione teatrale a cura di Giallo Mare Minimal Teatro con Rossella Parrucci e Diletta Landi. Titolo: ‘LA QUALITA’ E’ NOTA : DO RE MI FAAAAAAA’. Si racconta la vita del musicista, tra il vero e l’immaginario, si sente da dietro la porta un pianoforte che suona poi si interrompe si racconta il carattere del musicista e di quanto ami le opere anche quelle scritte da altri e si inizia a raccontare una storia che ha musicato … Turandot … è una fiaba o quasi …. Dopo il racconto si prova a metterla in scena … i bambini riusciranno, senza strumenti convenzionali, ma solo con le istruzioni delle animatrici, a diventare una vera orchestra?. L’iniziativa, davvero un’esperienza eccezionale per i bambini, ha un biglietto a famiglia del costo di 15 euro.  La prenotazione è obbligatoria: Giallo Mare Minimal Teatro 0571 81629  info@giallomare.it

IN MEMORIA DI SABLICH – Domenica pomeriggio 13 marzo, dalle 15.30, e poi lunedì 14 marzo, dalle 9.30, il Cenacolo degli Agostiniani ospita due giornate di studio dedicate alla memoria di Sergio Sablich, insigne studioso che per un decennio (1976-1985) fu anche direttore del Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni.

L’importanza dei suo scritti – fra i quali va ricordata l’esemplare ‘monografia Ferruccio Busoni (EDT, Torino 1982) – resta nel ricordo di quanti lo conobbero pari soltanto alla passione e alla competenza con cui si prodigò per la diffusione e la conoscenza soprattutto della musica degli ultimi due secoli. Seguirne l’esempio e farne ancora ascoltare la voce costituisce perciò un compito imprescindibile: il vuoto lasciato dalla sua prematura scomparsa si avverte tanto più dolorosamente in questo 2016 in cui ricorre, con il centenario dell’Arlecchino di Busoni, anche il centocinquantesimo anniversario della nascita del compositore empolese.

CONVEGNO – Il convegno BUSONI, ARLECCHINO E IL FUTURISMO, a cura di Giovanni Guanti, prevede domenica 13, dalle 15,30, interventi di Giovanna Cermelli, “Romanticismo, tardo-romanticismo e maschere italiane”; Martina Weindel, “La controversia fra Busoni e Pfitzner: ‘musica del futuro’ contro Futuristengefahr”; Laureto Rodoni, “Busoni e il futurismo: un carteggio inedito da Zurigo”; Francesco Fontanelli, “Declinazioni di Arlecchino nel metateatro di Leoncavallo, Strauss e Malipiero”; Quirino Principe, “Tagliando a strisce la volta celeste, ovvero: divieni ciò che sei. Nella bella prigione di Busoni” lettura di Enrico Bonavera (con Alessandro Marangoni pianoforte).

Quindi lunedì 14 marzo, dalle 9.30, Cristina Riffero, “La metamorfosi di Arlecchino nel teatro musicale di inizio 900: classicamente di avanguardia”; Giorgio Sangiorgi, “Maschere e burattini nel cinema muto o da poco sonorizzato”; Piero Mioli, “La messa in scena bolognese dell’Arlecchino di Busoni con la regia di Lucio Dalla”, e Enrico Bonavera, azione scenica sul Rondò arlecchinesco di Busoni

RASSEGNA – Busoni 2016, organizzato dal Comune di Empoli e dal Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni, copre, con eventi e momenti di approfondimento, tutto il 2016 e vanta il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e della Regione Toscana.

 

Foto: Vladimir Ashkenazy

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