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Caccia: domenica 20 settembre parte la stagione Ambiente, Cronaca

Prato – Parte ufficialmente domenica 20 settembre la stagione venatoria 2015/2016 che si chiuderà il 31 gennaio, con eccezioni per alcune specie particolari. Autorizzato anche il prelievo in deroga a storno (starnus vulgaris) e piccione ma solo nel periodo compreso fra il 4 ottobre e il 13 dicembre 2015.

Grande l’impegno sul fronte dei controlli da parte della Polizia provinciale per garantire il regolare svolgimento della pratica venatoria e il rispetto delle norme, oltre alla sicurezza dei cittadini. Particolare attenzione verrà prestata al rispetto delle distanze prescritte (da immobili e vie di comunicazione) e il contrasto agli atti di bracconaggio. Grazie al coordinamento provinciale i controlli saranno estesi su tutto il territorio e vedranno impegnate complessivamente 13 pattuglie fra Polizia provinciale, Guardie Venatorie Volontarie e GAV.

Ma vediamo quali sono le regole fondamentali per l’esercizio della caccia e le condizioni e i divieti da rispettare sul territorio pratese.

La caccia può essere esercitata tutti i giorni a esclusione del martedì e venerdì che sono di silenzio venatorio. Il calendario venatorio si chiude il 31 gennaioper le seguenti specie: tordo bottaccio, alzavola, beccaccino, canapiglia, codone, colombaccio, cornacchia grigia, fischione, folaga, frullino, gallinella d’acqua, gazza, germano reale, ghiandaia, marzaiola, mestolone, moriglione, pavoncella, porciglione e volpe. Si ferma invece al 31 dicembre 2015 per coniglio selvatico, merlo, quaglia, tortora (Streptopelia turtur) e fagiano. Starna e pernice rossa sono invece cacciabili fino 30 novembre 2015, la lepre comune fino al 7 dicembre.

Per beccaccia, cesena e tordo sassello e allodola le doppiette dovranno invece attendere il 1 ottobre, per queste specie la stagione si chiude il 31 gennaio 2016, a eccezione dell’allodola per la quale si conclude il 31 dicembre; per la specie moretta la caccia è invece prevista a partire dal 1 novembre 2015 fino al 31 gennaio 2016.

CACCIA IN DEROGA A STORNO E PICCIONE – La caccia allo storno, dal 4 ottobre al 13 dicembre, è consentita solo nei vigneti, negli uliveti e nei frutteti a maturazione tardiva, nonchè in prossimità degli stessi per un raggio di 100 metri, in presenza del frutto pendente e negli appezzamenti in cui sono in atto sistemi dissuasivi incruenti a protezione delle colture. La delibera regionale di autorizzazione del luglio scorso indica complessivamente in 2700 il numero di capi di storno prelevabili per la provincia di Prato. Si ricorda che è necessario comunicare all’ufficio caccia della provincia di residenza, entro il 12 Novembre 2015, il numero storni abbattuti. Entro il 31 gennaio 2016 è invece obbligatorio consegnare le pagine del tesserino venatorio dedicate al prelievo in deroga di storni e piccioni.

CAPRIOLO E CERVO – Per il cervo e capriolo sono consentite forme di prelievo selettivo esclusivamente nel rispetto delle indicazioni dei rispettivi piani di abbattimento e con parere dell’ISPRA. I periodi di prelievo si differenziano a seconda del genere e dell’età dell’animale.

CINGHIALE – Il periodo di caccia al cinghiale decorre dal 10 ottobre 2015 fino al 10 gennaio 2016 all’interno delle zone vocate ed è consentita ai soli cacciatori abilitati esclusivamente nei giorni di mercoledì, sabato e domenica e nei giorni festivi purché non ricadenti nelle giornate di silenzio venatorio. La caccia al cinghiale nelle zone non vocate è consentita invece dal 1 ottobre al 31 dicembre 2015 in forma singola o in gruppi costituiti da non più di quattro persone, alla cerca o all’aspetto, con o senza l’ausilio del cane, da effettuarsi tutti i giorni utili all’attività venatoria.

DIVIETI – Si ricorda che in tutte le zone umide del territorio provinciale pratese è vietato l’uso di cartucce con pallini di piombo.L’esercizio venatorio è sempre vietato nelle zone di ripopolamento e cattura di Valiano (Montemurlo); Carteano (Prato); Villanova (Vaiano); Cotone (Cantagallo e Vaiano); Elzana (Carmignano) e Monteferrato (Prato e Montemurlo). Il divieto prevede inoltre i fondi chiusi e le aree sottratte alla caccia programmata di Villa Vittoria (Carmignano); Cascine di Tavola (Prato); S.Gaudenzio (Vaiano); La Villa (Cantagallo); Butia (Vernio); Casa Le Selve (Prato); Il Poggiolino (Montemurlo) e Gricigliana (Cantagallo), a questi si aggiunge la riserva naturale provinciale “Acquerino-Cantagallo”, il complesso demaniale di Acquerino-Luogomano (Montemurlo) e le zone di protezione Piana di Prato (Prato e Montemurlo); Schignano (Vaiano) e Bogaia (Prato).

Il Comando di Polizia provinciale oltre a invitare i cacciatori al rispetto delle norme, ricorda la propria disponibilità a fornire informazioni e ricevere richieste e/o segnalazioni attraverso il cellulare di pronto intervento al numero 337-317977. 

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