energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Caccia in Toscana: arriva una correzione, in attesa della riforma Ambiente, Breaking news, Cronaca

Firenze – I comitati di gestione degli Ambiti territoriali di caccia (Atc), nominati ai sensi della legge regionale del 2014, svolgeranno funzioni commissariali per le attività gestionali, con riferimento a ciascuno dei sottoambiti ricadenti nel territorio di competenza. E’ quanto prevede una legge approvata dal Consiglio regionale con 23 voti a favore e 9 contrari.

Con una “raccomandazione” alla Giunta toscana lo scorso 21 luglio il Ministero delle Politiche agricole ha chiesto la previsione di una gestione separata dei sottoambiti.

Un “intervento puntuale di correzione” lo ha definito il presidente della commissione Sviluppo economico e rurale Gianni Anselmi (Pd), illustrando il testo,  alla legge regionale approvata lo scorso 28 giugno in materia di Ambiti territoriali di caccia, dopo che una sentenza della Corte costituzionale chiedeva in sostanza alla Regione di rivederne i perimetri, riconducendoli ad una dimensione sub provinciale.
“Ci siamo posti il problema di garantire la operatività degli Atc, prorogandone la funzionalità e prevedendo la loro riperimetrazione entro la fine dell’anno”. Gli Atc sono strutture associative di diritto privato, senza scopo di lucro, con funzioni di sorveglianza e miglioramento dell’ambiente naturale nel rispetto delle colture agricole. Al loro interno la legge regionale introduce i sottoambiti di residenza, che non hanno autonomia gestionale, ma tuttavia permettono l’attività venatoria anticipata ai cacciatori toscani.

“A fine giugno abbiamo fatto una proposta transitoria. Nel quadro della normale collaborazione istituzionale fra amministrazioni pubbliche, dal Ministero sono arrivati alcuni suggerimenti, per evitare problemi sugli atti amministrativi. I comitati di gestione sono legittimi e devono svolgere le gestioni commissariali per i sotto ambiti” così l’assessore Marco Remaschi che ha puntualizzato che in questa legislatura non ci sono atti impugnati “La sentenza della Corte costituzionale ha dichiarato illegittima una legge votata all’unanimità dal Consiglio regionale, ripristinando diciannove ambiti di caccia”.

“Si conferma fino alla riforma la perimetrazione degli ambiti così come decisa nel 2014 – ha sintetizzato il presidente Anselmi – Nelle more della riforma si danno i poteri commissariali agli organi degli Atc, che si ritengono correttamente insediati, con riferimento a ciascuno dei sottoambiti dei territori di competenza”.

“Le Giunte che sono intervenute in materia di caccia negli ultimi anni si sono viste bocciare le loro leggi con una certa regolarità – ha affermato Tommaso Fattori (Sì – Toscana a sinistra) – A mio parere questo è il frutto di una certa ansia di compiacere le spinte più oltranziste delle associazioni venatorie”.

La vicepresidente della commissione, Irene Galletti (M5S), ha parlato di “una lunga serie di pastrocchi e di toppe, nati dalla riforma del 2014, per non volere tenere conto delle leggi nazionali. C’è errore nell’errore. Si vuole portare avanti, fino alla fine dell’anno, uno stato di illegittimità, con Atc che non andavano mai accorpate. Parlate di gestioni commissariali di funzioni, perché non potevate commissariare ciò che è stato dichiarato illegittimo”.

“E’ una toppa su una toppa, che non affronta il problema alla radice – ha affermato Roberto Salvini (LN)  – Rimangono intatti gli stessi Atc, anche se commissariati. Con un giro di nomine si gestisce ‘la seconda Atc’. Ma la legge è ancora impugnabile”.

Secondo Stefano Mugnai (FI) “l’incapacità d’ascolto produce danni. Le toppe non migliorano l’ordito di un tessuto, ma lo peggiorano”.

“Confermo di essere un ‘giurista di strada’, ma non ho sentito un solo intervento che abbia proposto qualcosa” ha replicato il capogruppo Pd Leonardo Marras, firmatario della proposta di legge.

“Eravate sicuri di aver stretto un accordo con il Governo, che invece ha fatto ricorso. Da allora non siete stati più in grado di gestire la cosa – ha dichiarato Giovanni Donzelli (FdI)- Era nata male e prosegue peggio. Non potete accusare le opposizioni di non avere cultura di governo”.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »