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Cagnolino rubato da camper riconsegnato a famiglia Cronaca

Giovedì scorso, una coppia di cittadini francesi di Laval, dopo aver parcheggiato il proprio camper al Piazzale Michelangelo, si erano allontanati per ammirare il tramonto e passeggiare lungo il viale dei Colli. Atmosfera idilliaca che si è trasformata in un incubo, quando, un'ora dopo, al loro ritorno, hanno trovato il camper forzato e devastato: spariti un ipad, un portatile, soldi, vestiario, passaporti, cellulare. Ma la perdita peggiore era quella di Popy, il loro piccolo e amatissimo yorkshire. Presi dalla disperazione, dopo aver invano cercato in ungo e in largo, si sono rivolti alle forze dell'ordine: inutile, il cagnolino sembrava volatilizzato.

Verso le 13 del giorno dopo, venerdì, due cittadine spagnole originarie di Barcellona  notavano qualcosa sulla scalinata della Chiesa di San Miniato a Monte: un fagottino di pelo tremante e bagnato, infreddolito e spaventato. Lo raccolgono, si rivolgono a Polizia Municipale e altre forze dell’ordine, ma nessuno sa fornire notizie sui proprietari del cane. Decidono quindi di portarselo a casa , dopo averlo accudito e rifocillato, ma il cane è visibilmente abbattuto e rifiuta cibo ed attenzioni. La mattina dopo, non sapendo più a chi rivolgersi, chiedono aiuto ad un rivenditore di articoli per animali in via de' Neri che le indirizza presso la sede delle guardie zoofile dell’Enpa.

Le guardie zoofile, udita la storia, si attivano subito telefonando a tutti. Questura, Polizia municipale, Commissariati della Polizia di Stato, Carabinieri e Asl. Dopo una mezza giornata di ricerche e dopo aver constatato che il cane era munito di microchip di provenienza francese, dalla Asl veterinaria arriva conferma di una segnalazione di furto fatta da cittadini francesi.
E presso la sede dell’Enpa ha luogo il lieto fine:  la coppia francese ha potuto riabbracciare il proprio amato cane, che, dopo aver visto i padroni, è quasi svenuto per l’emozione. “Se ne sono andati insieme felici e contenti”, conclude la nota dell'Enpa. Grazie, soprattutto, al buon cuore di due turiste spagnole e alla prontezza e  ostinata perseveranza delle guardie zoofile della protezione animali.

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