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Calcinaia, l’ex-Fornace diventa Museo, sindaco Ciampi: “Dalle nostre tradizioni nuovo impulso a turismo e cultura” Società

Sono stati completati i lavori di restauro alla ex Fornace Coccapani , nel centro storico di Calcinaia (Pisa). Quest’area, di proprietà comunale è di grande interesse sia per la storica Fornace che per motivi di recupero archeologico, in quanto nel Medioevo l’edificio faceva parte del castello di Calcinaia.

 

 

Abbiamo chiesto al Sindaco Lucia Ciampi quali sono i progetti dell’Amministrazione comunale per la valorizzazione della ex Fornace.

 

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“Recentemente restaurata e portata al suo antico splendore, questa struttura, segno identitario e simbolico per il nostro territorio, diventerà sede del Museo della Ceramica. Si tratterà di una realtà dinamica, in grado di accogliere con le sue attività giovani e giovanissimi. Penso infatti a un profondo coinvolgimento delle scuole di ogni ordine e grado: da laboratori di creatività per i più piccoli, ad attività di guida turistica per gli studenti degli istituti secondari”.

 

Ma questo non è l’unico progetto che avete in cantiere
“In rete con i Comuni limitrofi, stiamo pensando di realizzare un percorso turistico – culturale didattico rivolto in particolar modo alle scuole. Si tratterebbe di un itinerario alla scoperta dei segni del passato presenti non solo sul territorio del nostro Comune, ma anche di quelli di Cascina, Vicopisano, Bientina, Santa Maria a Monte, per citarne alcuni. A Calcinaia abbiamo i vecchi forni settecenteschi e i resti del borgo medievale, bellezze che meritano di essere conosciute, soprattutto dalle giovani generazioni”.

Nel binomio turismo-cultura, quanto è importante stimolare la produzione culturale, il recupero di tradizioni  e la sperimentazione del nuovo?
“Stimolare il recupero delle tradizioni locali è certamente un aspetto molto importante. Si tratta infatti di un ambito in cui da tempo la nostra attenzione si concentra: basti pensare alle regate in Arno, appuntamento molto sentito che annualmente coinvolge tutta la comunità. 

Anche il progetto del Museo della Ceramica di cui ho appena parlato prevede una valorizzazione di uno dei mestieri e delle attività manifatturiere più antiche che hanno fatto la storia del nostro territorio.
La capacità di unire al recupero delle tradizioni l’innovazione tecnologica permette di ottenere risultati eccellenti, rendendo il patrimonio storico – culturale più appetibile e fruibile, soprattutto per i più giovani. È per questo motivo che stiamo valutando la possibilità di corredare la nostra prossima realtà museale, nonché l’intera segnaletica turistica, con la tecnologia QR – code, già sperimentata in Valdera con ottimi risultati”.

Nel suo Comune la promozione turistica in che modo, in particolare, può stimolare il tessuto produttivo
“Sul nostro territorio la promozione turistica può attivare diversi comparti economici. Oltre a quello che riguarda la prima accoglienza dei turisti e le strutture ricettive, ripercussioni positive possono essere registrate nel comparto del commercio. Basti pensare al settore dell’alimentare (piccola e grande distribuzione), più in particolare alla ristorazione e agli esercizi che somministrano cibi e bevande: si tratta di ambiti che possono sicuramente subire un influsso positivo dallo sviluppo del turismo e della sua promozione”.

La promozione turistica serve anche  a migliorare la qualità della vita della popolazione?
“Sono numerosi gli aspetti da prendere in considerazione quando si parla di promozione turistica in relazione alla qualità di vita dei cittadini. Innanzitutto lo sviluppo dei flussi turistici porta immancabilmente a un incremento delle presenze sul territorio: una maggior circolazione di persone non può dunque che contribuire positivamente al commercio, fungendo da stimolo per la vita economica locale.

Ma quello economico non è il solo aspetto da tenere in conto. La nostra attenzione e i nostri sforzi si concentrano su una promozione di tipo turistico – culturale: questo fa sì che a trarre vantaggio dalle politiche che riguardano il settore non siano solo i turisti, ma anche gli stessi abitanti. Ciò è possibile in termini di rafforzamento dell’identità storica territoriale e di ampliamento del bagaglio storico – culturale locale, soprattutto per quanto riguarda i giovani, tra i primi che intendiamo coinvolgere nelle nostre prossime attività”.

 

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