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Calcio D: la Lega Pro punto di arrivo di Grazi e della sua Sangio Sport

San Giovanni Valdarno – La Lega Pro, punto terminale del progetto della Sangiovannese. Nella testa e nella borsa di Lorenzo Grazi, nella duplice veste di Presidente e Direttore Sportivo del Marzocco. Se non in questa, nella prossima. Se si amalgheranno due o tre tasselli del discorso al tavolino dirigenziale del club di piazza Palermo. Primo, ingresso di due soci, uno valdarnese, l’altro aretino, nei prossimi mesi. Questo il succo della Conferenza Stampa del Virgilio Fedini del pomeriggio di martedi 22 dicembre 2015. Dopo i ringraziamenti ed auguri di rito all’ambiente calcistico di San Giovanni Valdarno. Alla presenza di molti tifosi oltre ai rappresentanti d

ella stampa sportiva locale. Non sono stati fatti nomi ma i prossimi riferenti di due poltrone di rilievo nello scacchiere azzurro, da indiscrezioni, sono da rapportare ad altrettanti imprenditori operanti nel settore edile e del commercio.

Possibile anche un neo innesto sulla fascia sinistra, ravvisato nell’ex Nocerina, Taranto, Gubbio in Prima Divisione, Siena lo scorso anno e Rapallo in questo scorcio di stagione, Nicola Russo, 23 anni. In caso di eventuale svincolo dal club bianconero ligure. Dopo un breve galoppo sul prato dell’impianto valdarnese, la pattuglia di Gennaro Ruotolo avrà alcuni giorni di riposo per trovarsi domenica prossima 27 dicembre prossimo.

Per preparare al meglio la trasferta di Ponsacco alle 14,30 della Befana. Col recupero di Buono e Nocentini. Ottimo, a dire di tanti addetti ai lavori, il girone d’andata di Capitan Mugelli e compagni. Col buon bottino di 24 punti al giro di boa. Per non parlar di almeno 6 punti persi, per un motivo o l’altro, per strada. Ancor più rosea in vista delle 17 gare a venire. Compresa quella di Coppa col Foligno di mercoledi 17 febbraio 2015 alle 14,30. Con campo da sorteggiare in Lega i primi del mese di gennaio 2016. Per gli Ottavi di Finale. Un traguardo, al momento, importante e gratificante, raggiunto senza il minimo sforzo.

E non è detto che ci si fermi qui. Si giochi all’Enzo Blasone, già espugnato più volte od in caso nello stadio amico dedicato ad un indimenticato personaggio del pallone di casa. Del tempo che fu. Anche se non esplicitato, a questo punto e col clima favorevole, si può parlar anche di Play-Off. Del resto, non solo una chimera. Aretina, tanto per cambiare, quella vera. Reale, l’altra, in zona. Dopo 5 anni di lavoro della famiglia proprietaria del team in riva all’Arno. Sicuramente di ottima fattura ed oculato con gestione altamente accurata.

 

foto Lorenzo Grazi www.forzasangio.it

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