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Calcio D, Rammarico Sangio, 3 Svincolati di Lusso Sport

Firenze – Gli amanti del calcio della SanGiovanniValdarno, nel Girone E della Quarta Serie, hanno, di certo, da rimpiangere 3 svincolati decembrini di lusso. Che stanno facendo o sono in procinto di fare mirabilie in altre categorie. A cominciare dal baby portiere Matteo Morandini, acquisito in estate dalla Castelnuovese dove si era messo in bella mostra nell’ultimo torneo dell’Eccellenza Regionale. Il bravo estremo difensore di Pontassieve, chiuso, però, all’epoca, da Filippo Berti è stato costretto, dati anche gli ultimi impegni di studio, stando ultimando la carriera scolastica con l’imminente laurea breve in un corso fiorentino di ingegneria, ad appendere, almeno, temporaneamente, le scarpe al chiodo.

Ma già con un contratto in tasca per la prossima stagione, da indiscrezioni, addirittura in C, a Prato. Già contattato anche da altri clubs di D ed Eccellenza fra i quali la Sestese, trovatasi a secco di guardiani di un certo rilievo dopo la fortunata cessione di Fedele in B a Carpi. Ma che il ’94 ex cesenate, ha dovuto rifiutare per portar a termine, prima, giustamente, il suo primo impegno. Quello per un futuro mestiere all’infuori del pallone. Altri due calciatori ex azzurri, stanno facendo parlare di sè. Allontanati anch’essi, forse troppo frettolosamente dalla città di Masaccio. Emanuele La Rocca è, puntualmente, uno dei migliori del Camaiore, in Eccellenza A, trascinando i rossoblu tirrenici, domenica dopo domenica. L’empolese ventiseenne esterno sinistro alto, inutile dire, è ancora nel cuore dei tifosi della Sangio. Indipendentemente dai motivi, pur leciti, che hanno spinto la dirigenza a privarsene, dopo tante belle prove.

Infine, a Figline Valdarno, molto bene in gialloblu, stessa categoria dell’ex Arezzo ed Isola Liri, l’attaccante di 29 anni Alessio Berti, ex Subbiano. Autore di 5 reti nelle ultime gare nel vicino centro della vallata nel versante fiorentino. Ci saranno state tutte le ragioni varie fra le quali quelle di rispetto dei budgets o la scarsa considerazione, per qualcuno dopo aver portato in D la squadra del Presidente Lorenzo Grazi pur, ovviamente col contributo comune. Ma, di fatto, tre uomini in meno, da qualche mese, per la causa della permanenza in questo importante torneo nazionale da parte della squadra ora affidata a Mister Roberto Malotti. In attesa della gara fondamentale di domani, domenica 15 alle 14,30 a Spoleto con un pullman di sostenitori al seguito. Col rientro di Biso ma senza Capitan Mugelli, squalificato. Tanto per cambiar. E mancano ancora tre mesi alla fine con Kabanda Bonfils, dopo ben altrettanto tempo, in attesa del transfert. Che ancora non arriva. Qualcosa allora, nel congegno della società di Piazza Palermo, scricchiola. Cercando il rimedio efficace prima che sia troppo tardi. Ma ora è al campo che bisogna guardare. Non ad altro. Se ci sarà il cambio della guardia al vertici del club, vedremo. Adesso c’è la famiglia Grazi fino al 30 giugno. E solo da salvare una stagione iniziata bene e proseguita male. Con i bassifondi sempre lì. I vari Gianni Petrollini, Alessandro Bandinelli e compagnia bella facciano pure i loro progetti ma lascino lavorare la squadra. A pensar a telecamerine nelle magliette degli undici in campo, scimmiottando la Formula 1, ci sarà il dovuto tempo. A luglio, non adesso. Se la vorranno eventualmente acquisire ancora in categoria.

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