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Calcio ed acqua insieme per il rispetto delle regole Calcio, Notizie dalla toscana

Stamani, Publiacqua e Furio Valcareggi hanno dato vita al terzo appuntamento della campagna di sensibilizzazione verso le regole del risparmio dell’acqua e dello sport che, nei prossimi mesi, interesserà diverse scuole calcio del territorio delle province di Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo e che ha preso il via da Borgo San Lorenzo il 25 maggio scorso e che ha già visitato oltre alla ASD Fortis Juventus 1909, anche l’UPD Isolotto.
Il secondo appuntamento fiorentino, come detto, si è tenuto questa mattina presso il Centro Sportivo Ferruccio Valcareggi via della Torre 7/H casa dell’US Settignanese e che ha visto la presenza dei massimi dirigenti della società fiorentina e degli istruttori della Scuola Calcio “Furio Valcareggi” ed ex “viola” Mario Faccenda, Enrico Chiesa, Roberto Galbiati, Gianmatteo Mareggini ed Alessio Tendi.
I veri protagonisti della giornata sono stati però gli oltre cento ragazzi della scuola calcio dell’US Settignanese a cui è stato consegnato un depliant/poster fronte-retro che, disegnato dal fumettista fiorentino Leonardo Cardini, rappresenta un vero e proprio bignami delle principali regole del risparmio e del gioco del calcio.
Dieci regole fondamentali da conoscere e rispettare per essere dei veri sportivi e dei provetti calciatori, dieci consigli su come utilizzare in maniera corretta l’acqua e quindi essere dei bravi cittadini. Tutto questo, naturalmente, divertendosi.
L’acqua è un patrimonio di tutti – ha poi spiegato Furio Valcareggi – anche e soprattutto delle future generazioni a cui dobbiamo pensare nelle nostre azioni quotidiane. Le regole, però, sono importanti anche per il calcio. Non penso sia un caso se in Inghilterra il nostro sport vive meno episodi di simulazione, meno proteste e meno perdite di tempo. In Inghilterra ai bambini delle scuole calcio vengono fatte leggere ed imparare le regole che l’arbitro deve far applicare ed è ovvio che poi essi abbiano maggior rispetto e consapevolezza di quanto accade in campo e di quanto viene sanzionato dal direttore di gara. La nostra iniziativa, mia e di Publiacqua, nasce proprio da questa considerazione e dalla necessità di far conoscere anche ai nostri giovani sportivi le regole del calcio”.

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