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Calcio, il mercato e la rifondazione viola Opinion leader

Con questa squadra si chiude di fatto la griglia, dopo le retrocessioni di Cesena, Novara e Lecce e le promozioni di Pescara e Torini, delle 20 partecipanti al prossimo campionato. E adesso che tale griglia è completata, entrerà nel vivo anche il calciomercato, croce e delizia di qualsiasi appassionato di pallone. I blucerchiati stessi sembrano già molto attivi, forti della voglia di non fallire la prossima stagione: dalla Milano interista giungono voci di possibili rientri sotto la Lanterna di Giampaolo Pazzini e Angelo Palombo (quest’ultimo è certo: l’Inter non eserciterà l’opzione di riscatto) mentre Nicola Pozzi, bomber della promozione con 20 reti in 32 partite tra campionato e playoff, difficilmente si muoverà (lo voleva il Torino).

A Firenze è stato ufficializzato Vincenzo Montella in panchina, con un biennale con opzione per una terza stagione. Dall’ex Aeroplanino che tanto bene ha fatto con il Catania riparte la rifondazione viola, e seguendo le voci che giungono dalla pancia del Franchi, sarà netta. Un esempio: sembra certa le messa sul mercato di Alessandro Gamberini, ultimo capitano della Fiorentina, 7 anni in viola dei quali gli ultimi 2 senza dare quelle garanzie che lo avevano portato in Nazionale. Se a ciò si aggiunge che, carismaticamente parlando, era difficile vederlo come capitano, il gioco è fatto, e il Gambero ha già un piede e mezzo su un treno. Destinazioni possibili? Il Bologna, la squadra della sua città e dove ha mosso i primi, importanti passi nel mondo del calcio, ma per Gamberini lo sprint decisivo potrebbe farlo il Napoli, alla ricerca di un difensore d’esperienza per rinforzare il suo reparto più debole in vista di una stagione che, dopo la conquista della Coppa Italia, Mazzarri vuole vivere da protagonista in Italia come in Europa.

In entrata la Fiorentina, in attesa di provare un colpaccio (perso Kuyt, in avanti la pista più pesante porta a El Hamdaoui dell’Ajax, anche se la speranza del mondo viola è trattenere Jovetic), per il centrocampo potrebbe virare proprio su Palombo. Reduce da una stagione altamente negativa tra la prima parte di campionato di B con la Samp e la seconda all’Inter, dove ha passato più tempo in tribuna che in panchina e assaggiando a malapena il campo, a 31 anni l’ex Nazionale potrebbe trovare in un club in cerca di rilancio, e che è sulle sue tracce da anni, il proprio di rilancio. Passando alle big, lavori in corso in attacco per il Milan: Maxi Lopez è libero di trovarsi una nuova sistemazione, Pippo Inzaghi è in prepensionamento e Robinho è uscito allo scoperto dicendo che non disdegnerebbe di tornare in patria, al Santos. Restano dunque tre frecce all’arco di Allegri: Cassano, Ibrahimovic ed El Shaarawy. Troppo poco per puntare allo scudetto. A conti fatti, l’unico nome fin qui circolato è quello di Balotelli, impegnato ora con l’Italia negli Europei in Polonia. Tuttavia la pista appare difficilmente percorribile, anche perché lo stesso Turbo Mario ha dichiarato (per quanto possa contare nel calcio di oggi una dichiarazione del genere) di essere certo di restare al Manchester City.

A centrocampo invece, settore da rifondare dopo gli addii di Gattuso, Van Bommel, Seedorf e quello probabile di Flamini, l’idea dell’ultima ora porta a Sergi Roberto, ventenne del Barcellona che si ispira a Pirlo ma viene descritto dagli addetti ai lavori come più veloce. Quasi una scommessa, ma sul talento del ragazzo c’è da scommettere. Appunti sparsi: la Roma chiede alla Samp un’opzione sul giovane regista Obiang in cambio del romeno Stoian (ultima stagione a Bari) e cercherà di regalare il torinese Ogbonna a Zeman, la Lazio attende solo di ufficializzare il turco Yilmaz e blinda Klose, il Catania ha Fiorentina e Genoa in fila per Barrientos, il Chievo prende il giovane attaccante belga Floriano Vanzo, il Bologna cerca di riscattare il giovane e promettente Belfodil dal Lione. I campioni d’Italia infine, la Juventus. La ricerca del top player, causa anche Europei in corso, è naturalmente rallentata (sotto traccia si continua a lavorare su Van Persie e Lewandowski), e allora fari accesi su Mattia Destro, per il quale sarà asta con Inter e Roma. Cresce sempre di più l’interesse per Rolando, granitico difensore del Porto e del Portogallo. Prima richiesta: 15 milioni.

Tanti, ma Marotta a 12 potrebbe chiudere. Curiosità dell’ultima ora: Inzaghi, attualmente nella sede della Gazzetta dello Sport per presentare la collana di dvd a lui dedicata dalla Rosea, conferma di voler continuare a giocare. Le pretendenti non mancano: Atalanta, Napoli, Parma e Sampdoria stanno alla finestra, ma non si escludono piste estere, Stati Uniti su tutte.

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