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Calciomercato: caccia al top player Calcio, Opinion leader

L’obiettivo numero uno resta l’olandese Robin Van Persie, reduce da un’esperienza disastrosa agli Europei in corso ma le cui qualità non sono da mettere in discussione. Tuttavia per Marotta e soci portare a termine il colpo sarà difficile. L’Arsenal si è appena assicurato Giroud, capocannoniere e fresco campione di Francia col miracolo Montpellier, ma contrariamente a quanto si possa pensare, forte dei soldi dei suoi sceicchi non ha interesse a svendere l’attaccante olandese, quotato sempre oltre 30 milioni di euro. RVP è seguito anche dal Manchester City di Mancini, altra compagine che non ha certo problemi di liquidi, ed ecco per quale motivo per i bianconeri sarà dura. In queste ore si era vociferato anche di un timido avvicinamento della Juve a Mario Balotelli, ma il boom della news ha già lasciato disperdere la propria eco: più volte Mario ha dichiarato di voler restare al Citizens, e in più i suoi atteggiamenti non sembrano fare al caso di un mister severo come Antonio Conte (anche se Marotta un miracolo lo fece già ai tempi della Sampdoria, mettendo Cassano tra le mani di Mazzarri).

Qualcosa che traballa lo si registra anche in casa Milan, tra Thiago Silva e Ibrahimovic. Per il primo continua il tira e molla con giocatore, che per restare avrebbe chiesto un mega-aumento, e Paris Saint-Germain, la cui offerta può sfiorare i 50 milioni di euro. Un bel rompicapo per il povero Galliani, stretto tra la volontà di incassare e tagliare i costi (a tal proposito, da segnalare il rinnovo di Flamini con netta riduzione dello stipendio e il dimezzamento della busta paga a Muntari) e la necessità di mantenere alto il livello della squadra, oltre a un presidente difficile da gestire. Per quanto concerne Ibra invece, eccoci al mal di pancia. Mino Raiola ha confessato poco fa che non metterebbe la mano sul fuoco sul futuro del suo assistito in rossonero. Difficile ipotizzare dove potrebbe terminare Ibracadabra, ma è certo che per ora il Milan non vuole neanche porsi questo problema. E mentre la Roma riscatta Marquinho, l’Inter continua a nicchiare, e la Lazio scopre poco a poco le necessità del suo tanto nuovo quanto sconosciuto guru Petkovic, sono le piccole a muoversi.

Attivissimo il Parma, che sembra essere riuscito a bruciare tre concorrenze grossissime (Juve, Napoli e Roma) per il talento del Brescia Omar El Kaddouri, ha messo le mani sul nazionale brasiliano Bruno Uvini e, pare, sia dietro le quinte del riscatto di Mattia Destro da parte del Siena. Così fosse e tutto venisse confermato, i tifosi ducali con una coppia come El Kaddouri e Destro avrebbero di che divertirsi e non rimpiangere il neojuventino Giovinco. Restando in Emilia, il Bologna lavora al riscatto del gioiellino Belfodil dal Lione (entro la settimana si chiude), mentre dalla Juventus ha confermato Sorensen e Taider. Con le conferme di Diamanti e Ramirez e altri soldi da investire con la cessione di Mudingayi (derby meneghino per lui), Pioli può trovarsi in mano una bella squadra.

E una bella squadra è quella che sperano di vedere all’opera sotto la guida di Montella i tifosi della Fiorentina, piuttosto guardinga a dir la verità. Riscattati Lazzari e Kharja (quest’ultimo sul piede di partenza, via treno naturalmente…), Pradè è sempre vigile su Facundo Roncaglia, e in queste ultime ore sembra aver avuto un approccio con la Juventus per Quagliarella, tentato però dai soldi dell’ambizioso Malaga. Tiene banco intanto la situazione legata a Jovetic. Il talento montenegrino non si muove, dice la dirigenza viola, per meno di 30 milioni. Una cifra avvicinabile: il Chelsea sin qui ha offerto 25 milioni, ma i 5 che mancano, tra introiti post-Champions e il sempre gonfio portafoglio di Abramovich non sarebbero difficili da trovare, senza contare che anche l’Inter e la mai doma Juventus (occhio a un possibile scambio, più congruo conguaglio naturalmente, con il sopracitato stabiese dai gol impossibili) sono interessate al ragazzo. Il quale, va detto, non sembra molto convinto del nascente progetto viola, e sembrerebbe più contento di andarsene piuttosto che restare a navigare all’ombra del Ponte Vecchio.

Foto: www.acmilan.it

I tifosi mugugnano, ma devono pazientare ancora. Pillole panchinare: il Siena ufficializza Serse Cosmi dopo quasi tre settimane di trattativa, mentre la Sampdoria prova a far diventare realtà il sogno-Benitez. Se la proposta del trio Garrone Sr., Garrone Jr. e Sensibile non venisse accolta dall’ex tecnico di Liverpool e Inter, il club blucerchiato virerebbe o sul sicuro Iachini, tecnico del miracolo promozione che però è sbottato, snervato per l’attesa, o sull’esotico ma poco convincente Didier Deschamps, in rotta con il Marsiglia, o sul poco convincente e per niente esotico Marco Giampaolo. Strano il calcio: la Samp balla tra un tecnico che ha vinto, oltre a titoli nazionali, una Champions, il  Mondiale per Club e la Coppa UEFA, a uno che è stato esonerato tre volte negli ultimi tre campionati (Siena, Catania e Cesena). Attenti, Garrone, perché da Cassano/Pazzini e la Champions a Cavasin/Atzori e le paludi della B, il passo è stato breve…

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