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Calendario scuole, nessun slittamento di riapertura Cronaca

Posticipare l'inizio dell'anno scolastico 2013-2014 per favorire e rilanciare il turismo, la proposta di Confcommercio Toscana; non se ne parla nenche, secondo l'assessore regionale all'istruzione Stella Targetti. In ogni caso, ogni decisione sul calendario scolastico toscano verrà definitivamente raggiunta entro il 15 aprile. Come dire: fino ad allora, tutto potrebbe essere ancora possibile.

“Comprendo il problema, capisco le ragioni degli operatori balneari, ma ritengo che le ragioni di una didattica a servizio degli studenti debbano andare avanti a tutto: la richiesta formulata non mi pare accoglibile”, risponde scoraggiante alle richieste avanzate da Confcommercio e Confesercenti di rivedere, nel prossimo anno scolastico, l’inizio delle lezioni nelle scuole toscane, l'assessore Stella Targetti.

La richiesta di Confcommercio e Confesercenti è di posporre l’avvio delle lezioni a settembre di almeno una settimana in modo da fornire sostegno alle imprese turistiche, soprattutto quelle del litorale toscano.  L'inizio della scuola sarebbe infatti previsto per l'11 settembre, con la facoltà degli istituti di anticipare al 9 settembre. Il direttore di Confcommercio Toscana, Andrea Nardin, spiega: ''Queste date mangiano alle imprese una settimana importante di lavoro e rischiano di portare a termine prima del previsto i contratti dei dipendenti stagionali. Le previsioni 2013 per il comparto balneare toscano – ricorda – non sono ottimistiche, già nel 2012 la costa toscana ha segnato un grosso calo delle presenze italiane del -7.7% solo parzialmente compensato dalla crescita dei turisti stranieri''.

E dunque, s'è cercato di mettere una "pezza" chiedendo alla Regione ''di posticipare di una settimana-dieci giorni l'inizio delle scuole, così le famiglie che hanno sempre meno disponibilità potrebbero sfruttare i costi contenuti del settembre in un periodo di condizioni climatiche presumibilmente ottime''. E, per garantire comunque i 200 giorni di lezione annui, Nardin ipotizza: ''Potrebbe essere recuperato qualche giorno di ferie a Pasqua e Natale. Non sono periodi meno importanti, ma tradizionalmente dedicati alle vacanze di corto raggio – propone Nardin – per cui qualche giorno in meno non impedirebbe alle famiglie di andare a sciare sulle nostre montagne, di recarsi nelle citta' d'arte, o di passare un week-end alle terme''.

A quest’ultimo proposito Stella Targetti fa presente chenelle delicate fasi di apprendimento scolastico, i periodi di riposo intermedi hanno una loro non lieve importanza per gli studenti, non essendo dunque pensabile far rientrare i ragazzi a scuola già a partire dal 2 gennaio solo per consentire una settimana di vacanze in più a metà settembre”. Oltre a questo aspetto didattico (“fondamentale se non vogliamo attenuare o smarrire il concetto in base al quale la scuola è fatta per gli studenti”), Stella Targetti evidenzia anche un aspetto più legato proprio all’economia. “Non dimentichiamo che la crisi economica non è solo quella degli albergatori o degli operatori commerciali ma abita, in primo luogo, proprio nelle famiglie con budget sempre più ridotti: allungare ulteriormente le già lunghe vacanze estive – aggiunge – vorrebbe dire, in molti casi, rendere ancora più complicate le dinamiche di gestione dei bambini da parte delle stesse famiglie imponendo nuovi oneri a loro carico. Va infine considerato – conclude la vicepresidente della Regione Toscana – che anche la seconda metà di giugno è, turisticamente, periodo di bassa stagione, esattamente come quel periodo di settembre che si chiede di considerare ai fini delle giuste esigenze degli operatori turistici”.

L’argomento è in consultazione oggi, in sede di Commissione Regionale Paritetica per l’espressione di un parere sulla proposta elaborata dagli uffici della Regione che ricalca, nella sostanza, l’orario vigente negli anni scorsi. Dopo la consultazione in Commissione Tripartita, la proposta di delibera sul calendario scolastico 2013/2014 – inoltrata, senza incontrare particolari contrarietà, a tutto il mondo scolastico a metà dello scorso febbraio – sarà portata in Giunta per l’approvazione definitiva. Che avrà luogo attorno alla metà di questo aprile.

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