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Calenzano, aumentano gli sfratti. Panzi “Comuni solo a fronteggiare il problema” Notizie dalla toscana

E' stato così superato il precedente record di 23 toccato l'anno scorso, dopo che per anni a Calenzano ci si era attestati fra i 4 e i 5 sfratti all'anno. Inoltre, ben 12 provvedimenti sono arrivati alla fase finale di esecuzione. "L'Assessorato alle Politiche abitative, e nello specifico l'Ufficio Casa e sicurezza sociale – ha detto l’assessore Enrico Panzi – esegue un monitoraggio continuo delle situazioni a rischio grazie a contatti costanti con il Tribunale competente. Per le situazioni conosciute, ovvero delle quali si ha pronta notizia già nella fase di convalida, si prova a cercare una soluzione prima che intervengano Ufficiale Giudiziario e forza pubblica: difatti dei 12 provvedimenti non più rimandabili ben 10 sono stati risolti prima dell'esecuzione, avviando gli inquilini verso soluzioni in autonomia oppure sfruttando risorse abitative specifiche – cioè appartamenti a canone convenzionato e alloggi comunali di emergenza. E anche per quanto riguarda i due sfratti eseguiti ci si è fatto carico direttamente dei nuclei familiari coinvolti. L'effetto netto è che, al di là delle difficoltà immaginabili, il Comune di Calenzano è una delle pochissime realtà dove le famiglie con sfratto non hanno dovuto dormire sotto il cielo" .
Il dato è comunque molto preoccupante: il numero di sfratti notificati nel 2011 supera addirittura quello del 2010, che era già il quadruplo di quelli eseguiti negli anni precedenti. E' quindi chiara l'esplosione del problema, dovuta spesso all'aumentare del peso relativo del canone d'affitto sulle ridotte entrate familiari. Gli ultimi dati mostrano che a Calenzano si è quasi raggiunto il medesimo rapporto sfratti/appartamenti di Firenze, da sempre più esposta come tutte le grandi città.
"Due anni consecutivi di sfratti in doppia cifra sono l'avvisaglia di un possibile allarme abitativo – ha concluso l’assessore alle Politiche abitative Enrico Panzi – E' vero che anche nel 2011 il Comune di Calenzano ha dato una grossa risposta al fenomeno impedendo che diventasse drammatico, e senza lasciare nessuno in mezzo alla strada, però il 2012 mostra già una preoccupante tendenza sugli stessi numeri. Allora è necessario che si abbia piena consapevolezza di ciò anche ai livelli amministrativi superiori, ed è necessario che Governo e Regione sviluppino azioni specifiche per non lasciare i Comuni soli a fronteggiare un problema che sta diventando cronico".
 

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