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“Cambiamo il simbolo della Regione? Il dibattito si apre domani Notizie dalla toscana

Dall’adozione del Pegaso da parte del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, al concorso di idee indetto negli anni ’70, i cui bozzetti furono tutti scartati dalla Commissione giudicante, fino alla legge degli anni ’90 che ufficializza il cavallo alato come simbolo della Regione Toscana. Ma che significa il Pegaso per la Toscana? Per discuterne il consigliere regionale Dario Locci (Gruppo Misto) ha convocato a Palazzo Panciatichi, sede del parlamentino toscano, un team di esperti di storia, arte e toscanità.

Giovedì 4 ottobre alle 16, in Sala degli Affreschi (via Cavour, 4 – secondo piano), saranno riuniti intorno al tavolo la Soprintendente al Polo Museale Fiorentino Cristina Acidini, il consigliere regionale e presidente del Consiglio comunale di Firenze Eugenio Giani, la giornalista Laura Lodigiani, gli scrittori e giornalisti Enrico Nistri, Pierfrancesco Listri e Giovanni Pallanti.

“Il cavallo alato ha ben poco a che vedere con la storia della Toscana”, afferma Locci, autore di una proposta di risoluzione volta a rimettere in discussione il simbolo. “Perfino il Molise – continua il consigliere – ha uno stemma più ricco di storia del nostro. Per non parlare del Veneto, che si identifica con il leone di S. Marco da quasi un millennio, o della Lombardia, che si è ispirata ad alcune iscrizioni risalenti all’Età del bronzo”.

“E pensare che la Toscana ha alle spalle 450 anni di storia – attacca Locci – è stata una delle prime regioni a sviluppare un’identità comune, ha conosciuto un’amministrazione e uno sviluppo unitario fin dai tempi dei Medici e possiede pressappoco gli stessi confini da secoli”.

“E’ venuto il momento di ripensare questa scelta – conclude Locci – : molte regioni hanno già rimesso in discussione i propri simboli nel corso degli anni, fino ai 2000. Siamo ancora in tempo per darci uno stemma che rappresenti la Toscana”. Il dibattito si apre domani.

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