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La Camera arbitrale fiorentina diventa internazionale Cronaca

Firenze – La novità emersa ieri, nel corso del convegno “L’arbitrato amministrato” è la seguente: la Camera Arbitrale fiorentina apre una sezione internazionale, diventando così l’unica Camera arbitrale internazionale in Toscana e una delle poche in Italia.

“Fra i principali motivi per i quali non si investe in Italia c’è quello della giustizia troppo lenta – ha commentato Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze – la nostra risposta è lo sviluppo della Camera arbitrale anche sul piano internazionale: uno strumento per dare subito risposte alle imprese, ai mercati e allo stesso tribunale, con l’auspicio che si possa arrivare nel più breve tempo possibile a un’ottimizzazione dei tempi e delle procedure delle cause civili. Da oggi Firenze è più aperta al mercato internazionale ed è un gran bene per il territorio”.

Vediamo di cosa si tratta. L’arbitrato, internazionale o meno, è uno strumento molto concreto che ha per fine quello di risolvere le controversie civili e commerciali secondo un “canale” alternativo all’ordinaria via, vale a dire quella giudiziaria. Caratteristica fondamentale è la possibilità di avvalersi di arbitri, tra tecnici ed esperti della materia debitamente formati. La procedura termina entro 180 giorni, quando per tre gradi di giustizia civile ordinaria possono volerci anche dieci anni. Anche per questo motivo, l’arbitrato è oggi la forma di risoluzione alternativa delle controversie più utilizzata nel contesto delle transazioni commerciali internazionali.

La possibilità di attivare un percorso arbitrale internazionale è un altro passo di valore per quella che è già una presenza molto qualificata e innovativa come la Camera arbitrale fiorentina; a ricordarlo, Laura Benedetto, segretario generale della Camera di Commercio di Firenze: “La possibilità di usufruire dell’arbitrato anche sul piano internazionale è una grossa novità nel panorama italiano, che si aggiunge a un’altra innovazione: l’aver costituito lo scorso gennaio una Camera Arbitrale unica insieme a notai, avvocati e commercialisti. Tutto questo dà il senso dell’unità di queste forze a favore delle imprese e dei cittadini, garantendo loro di risolvere eventuali controversie con procedimenti snelli e di assoluta qualità”.

Per quanto riguarda le modalità, il collegio arbitrale definisce le controversie pronunciando un lodo che equivale a una sentenza e che viene emesso da arbitri per i quali gli Ordini e la Camera di Commercio di Firenze hanno avviato una specifica attività di formazione. Ma quali sono le convenienze che spingono sempre di più ad accostarsi a questo tipo di soluzione delle controversie? “Le convenienze di un procedimento arbitrale sono molte – ha spiegato a margine del convegno il presidente dell’Ordine degli avvocati, Sergio Paparo – innanzitutto sui tempi e sui costi, chiari e predeterminati. Gli avvocati hanno come obiettivo quello di far funzionare bene la giurisdizione ordinaria, ma meccanismi alternativi scelti liberamente dalle parti esistono in tutti gli ordinamenti giuridici moderni, è giusto valorizzarli anche da noi. In questo contesto la costituzione della Camera arbitrale internazionale è fondamentale in una città come Firenze, particolarmente votata all’internazionalizzazione”.

Per quanto riguarda la sua diffusione fra professionisti e cittadini, è vero che si sta allargando, ma è anche vero che sarebbe auspicabile una maggiore diffusione della conoscenza di questo strumento. “Grazie anche alla costituzione della Camera arbitrale unica sul territorio, l’arbitrato è oggi piuttosto diffuso, ma merita una divulgazione sempre più ampia – ha ricordato Vincenzo Vettori, presidente del Consiglio notarile di Firenze, Prato e Pistoia – per realizzarla, il Notariato ha predisposto testi affinché, in certe situazioni, queste clausole vengano inserite negli schemi contrattuali. All’arbitrato ci si rivolge quando la lite sorge, ma tutto è più celere e definito se le parti, nella formulazione del contratto, hanno già deciso che qualora nascano controversie sarà la Camera arbitrale a occuparsene. Da questo punto di vista, l’inserimento nei contratti di una clausola compromissoria è importante proprio per rendere sempre più vincolante l’arbitrato”.

Un’altra lancia a favore dell’istituto è spezzata da Gino Mazzi, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Firenze, al di là dell’arbitrato internazionale per le liti più facilmente risolvibili. Infatti, oggi per queste fattispecie è possibile avvalersi anche dell’arbitrato rapido e documentale: “L’arbitrato rapido documentale ha un obiettivo fondamentale, quello di evitare il ricorso alla normale giurisdizione nelle situazioni più semplici, nelle quali non sono necessarie testimonianze ma è sufficiente l’analisi dei documenti. Questo comporta due vantaggi, l’ulteriore snellimento della procedura e l’abbattimento di tempi e costi. Del resto, in tutte le tipologie di arbitrato si hanno efficienza, rapidità ed economicità. Per questo reputo fondamentale che la mentalità dell’arbitrato si faccia strada sia fra i professionisti, sia fra i cittadini”.

foto: pgmultilocator.paginegialle.it

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