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Campagna patrimonio pubblico dismesso e sfitto, partenza via del Romito Breaking news, Cronaca

Firenze –  Dove sono le case vuote a Firenze? E’ la Rete Antisfratto Fiorentina che, con una serie di iniziative di cui la prima si è svolta stamattina, ha deciso di segnalare alloggi, case, appartamenti vuoti o inutilizzati. Di proprietà pubblica o di enti pubblici, s’intende. Così, il primo blitz odierno è stato in via del Romito, per i sei alloggi ex Ipab, entrati successivamente nel patrimonio comunale e poi venduti a Invimit. Ad ora, strutture in evidente stato di abbandono, nonostante siano uscite dal patrimonio comunale a causa del conferimento-vendita ad Invimit. Val la pena ricordare che l’operazione destò svariate polemiche. Infatti, le sei case di via del Romito fanno parte del plafond di 42 immobili (erano 61 originariamente) che l’amministrazione comunale vendette a Invimit, ricevendo 3.400.000 (il 30% del valore), mentre il restante 70% venne corrisposto attraverso la partecipazione al Fondo chiuso ventennale i3Core Sviluppo Italia 8-ter, che si è rivelato una solerte agenzia immobiliare. I ricavi del Fondo, se ci saranno, giungeranno al Comune fra 20 anni, in una percentuale che per l’ente comunale è del 3%.  Le case attenzionate stamattina dalla Raf erano originariamente dell’IPAB, istituto di pubblica assistenza e beneficenza, i cui beni, in seguito alla riforma, passarono al Comune di Firenze senza tuttavia perdere il vincolo sociale. Ciò significava, in soldoni, che i proventi devono essere destinati ai fondi di bilancio iscritti per lo svolgimento di attività assistenziali del Comune. L’entrata agli appartamenti, dopo uno sgombero che interessò alcuni alloggi, è stato murato. E tutto rimane abbandonato. 

Una vicenda complessa riguarda anche le case di via della Pergola, strutture anch’esse messe in evidenza dall’iniziativa di stamattina. Si tratta di 8 alloggi più due occupati da vecchi inquilini, che hanno subito uno strano destino, dal momento che hanno avuto vicende complesse per quanto rgiuarda la gestione. Anche in questo caso gli immobili appaiono vuoti, in condizioni di abbandono.

“Con l’iniziativa di questa mattina – dicono da Rete Antisfratto Fiorentina, Movimento di Lotta per la Casa, Resistenza Casa-Sportello Solidale, Gruppo Casa Campi Bisenzio, che hanno organizzato l’evento – iniziamo la campagna itinerante di denuncia del patrimonio pubblico sfitto e dismesso, chiedendo la riconversione del suo utilizzo o la sua riconversione ad uso abitativo. Ricordiamo che l’annunciata ripresa degli sfratti a partire dal prossimo 30 giugno avviene in assenza di un Piano Casa Straordinario, che garantisca senza traumi il passaggio da casa a casa”.

Ed ecco i punti rivendicati: forte aumento di case popolari, con la riconversione ad uso abitativo di tutti gli edifici pubblici dismessi, anche con l’autorecupero, assegnaizone di tutti gli alloggi Erp tenuti vuoti per mancanza di manutenzione, che solo a Firenze arrivano a circa 800. Inoltre, dagli organizzatori dell’iniziativa giunge la richiesta di utilizzare almeno una parte dellenorme patrimonio privato sfitto, anche ricorrendo alla requisizione; intervento dello Stato per garantire con adeguate risorse un affitto sociale olte a un concreto sostegno al reddito per chi non giunge a fine mese; supporto economico per i piccoli porprietari colpiti dalla mancata riscossione degli affitti. “Nessuno deve finire per strada – concludono gli organizzatori – le case ci sono”.

 

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