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Campagne elettorali: lo “spin doctor” al tempo dei social Politica

Pistoia – Viviamo nel mondo dei Social. Ormai a tutto tondo fanno parte della nostra vita, occorre ammetterlo, ed anche la politica si avvale molto di questo nuovo modo di comunicare e trasmettere programmi di partito. Marketing politico, possiamo dire, che si deve necessariamente avvalere di professionisti del digitale ed esperti nella comunicazione, perché con mirata strategia, possano prendere cura quotidianamente dei contenuti da veicolare.

Occorre però professionismo e competenza, la comunicazione è un ambito molto, troppo importante in ogni campo, ma specie in quello politico è fondamentale, in special modo nelle varie tornate elettorali. Ad oggi due sole espressioni politiche si sono dirette in questa strada, il M5S, che sappiamo avere alle spalle un’agenzia di comunicazione molto nota, ed il Pd. Diverso, sostanzialmente lo stile, da una parte solo attacchi e slogan “contro” o comunque diretti a disinformare, dall’altra la ricerca continua di far crescere quella che è l’idea moderna di un partito, assieme al grande popolo della community, i tanti militanti e appassionati che seguono le App.

Abbiamo visto di recente, però, a partire dal referendum sulle riforme costituzionali, quanto sia facile cadere in errori, dai sostenitori di entrambe le posizioni, che talvolta hanno visto più impegno nel denigrare l’altro che al valore del messaggio che, invece, andava trasmesso. Ed il Pd ne ha anche visto le conseguenze.

Di recente è nato Bob, la piattaforma di interazione, idee ed appuntamenti quotidiani con esponenti dalla #terrazza del Nazzareno. Il pd, ma diciamo pure il suo segretario Matteo Renzi, da sempre convinto che l’innovazione e la tecnologia debbano andare di pari passo anche con il mondo politico, ha ideato sin dalle #Dirette, un nuovo modo di interagire non solo con i suoi sostenitori, ma con tutti quelli che desiderano esprimere il proprio pensiero e critica.

A capo di ogni strategia di comunicazione c’è una regia, ed una rete di digital people, che ben devono conoscere quali siano i ” canali” su cui si muove un messaggio. E sono le emozioni. Se il contenuto da trasmettere non suscita emotività poco resta impresso,  si perde dopo un nano secondo. Ciò che resta, invece, indelebile è tutto quanto passa dal processo emotivo. Ecco perché il termine Spin Doctor,  ormai è di consuetudine sentire questo termine durante le campagne elettorali, bene capire cosa sia, e quanto sia importante questa figura.

Ne parlo con un esperto di Social media, Ceo & Stategic Planner, Marco Baldocchi, titolare di “On web” a Lucca, che segue anche le varie campagne elettorali.

Quali sono gli orientamenti sulla comunicazione politica nel mondo social?

L’innovazione tecnologica sta rivoluzionando il modo di condurre le campagne elettorali ed apre la porta a nuovi ruoli: esperti di analisi dei dati (data analytics) e delle scienze comportamentali (behavioural sciences). Il lavoro di queste nuove figure ha introdotto una serie di tecniche di marketing nuove o preesistenti ma mai utilizzate in questo ambito.

Si parla di “digital e data” ma bisogna fare attenzione, il termine digital si riferisce ai media (principalmente ad internet) e alle azioni che possono essere intraprese; data (o analytics) è invece riferito ad un approccio utilizzato nel decision making e può essere utilizzato in tutte le azioni di una campagna e per tutti i media (non solo quelli digitali).

L’utilizzo di un approccio “data-driven” è una delle caratteristiche fondamentali della rivoluzione in corso. Questo nuovo approccio sta cambiando radicalmente il management delle campagne e anche attività tradizionali, come i sondaggi telefonici per prevedere il comportamento elettorale, sono messe in discussione da modelli basati su algoritmi matematici e sulla gran mole di dati disponibili attraverso i social network.

Negli ultimi anni gli strumenti e i linguaggi della politica sono radicalmente cambiati. Qual è il ruolo di uno spin doctor oggi?  

Come è normale, ad ogni trasformazione nella società emerge la necessità di professionisti che, in grado di comprenderne funzionamento e linguaggio, affianchino i politici per spiegargli le regole del mezzo e adattarne la comunicazione. L’utilizzo delle informazioni che gli utenti producono nel mondo digital permette di arrivare a messaggi talmente personalizzati da essere indirizzati singolarmente in base agli interessi e allo stile di vita. Personalizzazione e semplificazione sono le due parole chiave per le campagne elettorali di questa nuova fase.

Il ruolo dello spin doctor, rimane sempre quello di costruire il messaggio e di cercare di influenzare l’agenda dei media e la percezione dei cittadini, ma è fondamentale capire che oggi esistono sistemi di misurazione in tempo reale dell’efficacia e dell’impatto di messaggi ed eventi.

Cosa è cambiato sostanzialmente?

Semplice, il tempo a disposizione: la rapidità di diffusione dei messaggi richiede altrettanta rapidità nel rispondere ad attacchi o a crisi improvvise. E’ quella che viene chiamata la politica veloce. Uno spin doctor, il professionista che gestisce la comunicazione di una campagna elettorale, non conosce pause e non è più limitato a momenti specifici: pensiamo solamente ai dibattiti televisivi, prima l’attività di spin avveniva al termine del dibattito, ora avviene anche durante lo svolgimento del dibattito attraverso i commenti sui social network (in particolare twitter).

I politici sono molto presenti sui social, ed in particolare twitter e facebook. Com’è cambiato il modo di gestire la relazione con il cittadino/elettore? 

La Rete permette rapidità di movimento e diminuisce radicalmente i costi di produzione e diffusione delle informazioni; richiede però nuove competenze nell’utilizzo e un approccio strategico. Non è difficile aprire un profilo o un account sui social networks, ma il lavoro decisivo avviene successivamente: contenuti efficaci, attenzione alle immagini utilizzate, engagement delle persone, capacità di rispondere velocemente.

Non si può più pensare che un solo strumento sia sufficiente da solo per vincere una campagna elettorale. La crescita dei social network li ha indicati, in diversi studi recenti, come di gran lunga lo strumento più efficace per portare gli elettori a votare per un determinato candidato/partito. Ma attenzione, notizie 24 ore su 24 e gran mole di informazioni a disposizione di ciascun cittadino, hanno portato ad una riduzione della soglia di attenzione e della pazienza degli elettori. La sfida per la politica è ascoltare ciò che i cittadini richiedono, non solo quando parlano direttamente con il politico ma anche quando ne parlano in modo pubblico (gruppi, pagine, etc).

Per vincere le elezioni e governare è necessario comprendere questa costante accelerazione delle trasformazioni e delle aspettative per rispondere in modo nuovo ed efficace alle richieste dei cittadini/elettori.

Com’è lo scenario e il mercato per gli spin doctor in Italia? 

Il mercato italiano ancora non offre una domanda specializzata ed i budget si sono ridotti negli ultimi anni favorendo il fenomeno del “nipote informatico”. E’ necessario che i potenziali committenti comprendano la differenza ed il vantaggio di avvalersi di un esperto specializzato rispetto ad una persona che non ha professionalità acquisita.

Altro problema è che in Italia abbiamo un forte nell’adozione di tecnologie e di approcci innovativi basati sull’uso dei dati per assumere decisioni strategiche e misurare l’efficacia delle attività di comunicazione, un gap che direi essere di 10-15 anni nell’introduzione di nuovi strumenti e logiche di comunicazione. Questo Gap è dovuto sia ad un ritardo tecnologico ma soprattutto, a mio avviso, ad una ritrosia culturale ad adottare strumenti del marketing e a personalizzare la comunicazione secondo le logiche mediatiche imposte dalla televisione

Quindi, in sostanza, quali le competenze più importanti per uno spin doctor? 

Lo spin doctor è uno strategist, deve le logiche dei media ed avere competenze che vanno dalla scienza politica alla sociologia, dalle comunicazioni di massa alla psicologia sociale, dalle dinamiche di gruppo alla teoria della leadership, ma soprattutto uno spin doctor,  per svolgere al meglio il suo compito, deve essere indipendente e libero e saper lavorare sotto stress.

 

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