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Campiglia, a breve l’incanto di ApritiBorgo Cultura

Campiglia Marittima (Livorno) – L’edizione 2014 è la decima di Apritiborgo Abc Festival, in programma nel centro storico di Campiglia Marittima dall’11 al 15 agosto, per tutti coloro che vogliano sentirsi esploratori di un microcosmo incantato, qual è quello che propone un evento fatto di tanti eventi e che trasforma per cinque giorni un borgo in un palcoscenico. Non un paese dei balocchi di collodiana memoria, qui chi sta al gioco non è tratto in inganno, non diventa un asino ma arricchisce la propria esperienza di conoscenza e contatto con il mondo del teatro di strada, dell’arte, dell’artigianato e del gusto.

Ci si arrampica per le vie con fatica come dicono alcuni, per poi essere appagati da panorami mozzafiato che fanno da quinta naturale per giovani talentuosi che hanno scelto le strade e le piazze per esibirsi ed avere col pubblico il contatto più diretto e meno mediato che ci sia.

 “Dieci anni fa la prima edizione del festival nella forma attuale –  ricorda il sindaco Rossana Soffritti e l’anno successivo la sua istituzione ufficiale da parte del consiglio comunale, riconoscendo alla manifestazione una funzione di arricchimento fondamentale per il territorio comunale. Fu una lungimirante dimostrazione di fiducia nelle potenzialità del festival sul quale l’amministrazione comunale ha continuato a investire ottenendo sempre l’approvazione dei cittadini e del pubblico”

 Apritiborgo è teatro, ma è anche un laboratorio a cielo aperto per nuove sperimentazioni, per la ricerca e la costruzione di scenografie e percorsi di fabulazione sapientemente allestiti dalla Scuola di Scenografia capitanata dal prof. Massimo Mattioli che da ben più di dieci anni è presente nell’evento, prima come volontario, poi con progetti sempre più strutturati con i quali l’Accademia di Belle Arti di Firenze collabora con il comune di Campiglia Marittima e con le scuole, per far crescere saperi e professioni.

E poi, cuore del festival attorno al quale tutto ruota che è la direzione artistica di Terzo Studio che seleziona gli artisti e guida la regia della manifestazione.

 Il vicesindaco di Campiglia e assessore alla Cultura Jacopo Bertocchi ha rilevato che il Decennale del Festival rappresenta un segno di equilibrio importante delle anime del festival che sono, oltre all’amministrazione comunale, l’Accademia di Belle Arti, Terzostudio e l’Associazionismo culturale e non solo, che in sinergia sviluppano questa realtà caratterizzante l’estate di Campiglia e della provincia livornese. “Apritiborgo non è solo vaporizzazione del borgo antico di Campiglia, ma è formazione continua, elemento secondo noi vincente e sul quale vogliamo puntare per il futuro – ha aggiunto Bertocchi – In occasione del decennale abbiamo una grande mostra che rappresenta la summa del lavoro dell’Accademia dall’inizio ad oggi, inoltre abbiamo voluto investire nell’innovazione della comunicazione dotandoci di un social team che lavora energicamente sul sito e sui social media interfacciandosi con efficacia con la nostra comunicazione istituzionale, anche questa ormai sempre più orientata alla rete”.

 In rappresentanza del direttore dell’Accademia è intervenuto il prof. Gianni Pozzi spiegando che “Il progetto CampigliAccademia fa parte di un rapporto che l’Accademia ha il territorio della Toscana, ci sono infatti altre collaborazioni, anche se quella con il Comune di Campiglia è la più strutturata e complessa” si tratta infatti di un progetto che prevede l’intervento della scuola di scenografia e di quella di pittura”.

 Alberto Masoni di Terzostudio ha messo in risalto la magia che si crea nell’allestire il festival nella città di Campiglia, particolarmente adatta ad un tipo di teatro “come quello di strada che presenta una grande flessibilità, così che la struttura urbana e gli spettacoli si valorizzano a vicenda”.

“La peculiarità di Apritiborgo ABC Festival è quella di proporre ogni sera decine di piccoli e brevi spettacoli disseminati ovunque, messi in scena da artisti internazionali e poi alcuni spettacoli di maggior forza, tutti accomunati da uno stretto legame con il teatro di strada che è sempre originale e anticonformista nel farci vedere le cose da una prospettiva diversa”.

 “E’ importante- sottolinea il Prof.Massimo Mattioli – che l’Accademia di Belle Arti di Firenze ponga l’accento su come questa edizione abbia voluto e sia riuscita a fondere e consolidare la parte strutturale –artistica degli allestimenti con la parte formativa e di ricerca, inserendosi ed inserendo insieme agli studenti giovani e forze del territorio.

 Intanto in attesa della manifestazione ci sarà una importante anteprima “Aspettando Apritiborgo”, che partirà martedì 5 agosto, alle ore 21,30, quando i “Comedians in box” presenteranno “Non lasciamoci prendere dal panico” con giovani attori dell’Associazione culturale “Vieniteloracconto” e scene, attrezzeria e costumi della Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Mercoledì 6 agosto invece, alle ore 21,30, l’Associazione Lotus presenterà “Carmina Vini” di Ugo Chiti, realizzato in collaborazione con Arca Azzurra Teatro di S. Casciano V.P. (FI), l’Ass. Cult. Vieniteloracconto e le scenografie della Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.

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