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Camusso: “Lavoro stabile e regolare” è la strada giusta Notizie dalla toscana

Il segretario generale Susanna Camusso si attende dal nuovo governo discontinuità rispetto alla linea tenuta dal governo uscente, in particolare sull'ipotesi di misure per licenziamenti più facili, paventata le scorse settimane a seguito della famosa lettera di intenti presentata il 26 ottobre da Berlusconi al vertice europeo di Bruxelles. Nella lettera, lo ricordiamo,  veniva indicata "l'approvazione entro maggio 2012 di una riforma della legislazione del lavoro funzionale alla maggiore propensione ad assumere e alle esigenze di efficienza dell’impresa anche attraverso una nuova regolazione dei licenziamenti per motivi economici nei contratti di lavoro a tempo indeterminato". Intento posto all'interno dell'obiettivo "Creare condizioni strutturali favorevoli alla crescita". Se non arrivasse dal nuovo governo un segno di discontinuità si andrebbe incontro ad una "terribille delusione".
Di fronte a questa linea di riforma,  e a modifiche dell'art. 18 che vadano nella stessa direzione, Camusso invoca maturità e responsabilità del nuovo governo. "Vogliamo immaginare che nessuno  – ha detto – torni sui licenziamenti facili e sull'articolo 18; su quell'idea speriamo ci sia un soprassalto di maturità". 'I licenziamenti – ha aggiunto Camusso – non sono una strada per la crescita ma un'offesa alla dignita' del lavoro". Scegliere la strada del lavoro stabile e regolare è l'unico modo per superare la stagione che abbiamo alle spalle. Se non ci sarà discontinuità, l'aspettativa si trasformerà in "terribile delusione''.

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