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Cancro alla prostata: ad Arezzo la prima struttura dedicata toscana STAMP - Salute

Arezzo – E’ nata ad Arezzo la prima Prostate Cancer Unit della Toscana. Si tratta di una delle prime in Italia. La Unit aretina estenderà l’attività multidisciplinare e la sua mission a tutta la patologia oncologica dell’apparato genitourinario maschile, creando di fatto una Prostate & Genitourinary Cancer Unit.

“Saluto con piacere – è il commento dell’assessore regionale al Diritto alla salute Luigi Marroni – la nascita della prima Prostate Cancer Unit in Toscana. E’ di due settimane fa la delibera regionale con la quale abbiamo dato alle aziende sanitarie i primi indirizzi per la costituzione della rete delle PCU. L’approccio multidisciplinare negli ultimi anni si è dimostrato la migliore delle opzioni di gestione del paziente oncologico per pianificare, ottimizzare, migliorare e fornire assistenza su misura a ciascun paziente, grazie all’attività integrata di un team di specialisti. Questo modello sta già funzionando per le Breast Unit, che stanno nascendo in tutta la Toscana e riuniscono in un unico centro tutte le competenze necessarie per curare il tumore al seno. Ora le donne passano il testimone agli uomini”.

La PCU rappresenta il modello organizzativo scelto dalla Regione Toscana per l’assistenza alle persone affette da carcinoma prostatico. E’ caratterizzata da un team multidisciplinare e multiprofessionale di operatori dedicati, con esperienza specifica. Della PCU devono far parte un numero adeguato di professionisti, in particolare: urologo, radioterapista, oncologo medico, radiologo, anatomopatologo, infermieri con esperienza specifica. La PCU dovrà trattare ogni anno almeno 100 casi di tumore maligno alla prostata, facendo riferimento alle raccomandazioni cliniche dell’Istituto Toscano Tumori.

Il cancro alla prostata è la neoplasia più frequente tra gli uomini (18% del totale), precedendo quella del colon retto (17%) e del polmone (11%). Negli ultimi anni ha registrato una notevole crescita dei tassi d’incidenza, a seguito della diffusione del test per la ricerca dell’antigene prostatico specifico (PSA). E’ aumentata la capacità diagnostica e quella terapeutica. Per i prossimi decenni, è atteso un moderato e costante aumento dei casi in Italia, con un’incidenza stimata di circa 43.000 casi nel 2020 e 50.000 nel 2030. In Toscana, si stima che nel 2014 saranno diagnosticati circa 2.200 nuovi casi di tumore della prostata. Il rischio di ammalarsi di tumore alla prostata nel corso della vita (0-84 anni) è stimato in 1 caso ogni 9 uomini. Sono oltre 15.000 i toscani che hanno ricevuto questa diagnosi nel corso della vita. Elevata la sopravvivenza, che a cinque anni dalla diagnosi è superiore al 90%. La mortalità per questo tumore presenta un andamento in costante riduzione. Nel 2011 sono deceduti per tumore alla prostata 495 cittadini toscani (Registro di mortalità regionale).

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