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Cannabinoidi come terapia del dolore? La decisione al Consiglio regionale STAMP - Salute

«Un segnale importante di apertura e civiltà», così Marco Remaschi (Pd), presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale della Toscana, ha definito l’atto licenziato oggi, 23 aprile, a maggioranza dalla stessa commissione. Si tratta di un atto che è il frutto di due atti precedentemente presentati. Il primo era stato proposto dal gruppo del Partito Democratico (primo firmatario il consigliere Enzo Brogi) e prevedeva che venisse permesso l’utilizzo dei farmaci cannabinoidi come terapia del dolore e cura palliativa. Successivamente il gruppo Federazione Sinistra-Verdi (prima firmataria la consigliera Monica Sgherri) aveva quindi proposto, assieme al consigliere Pieraldo Ciucchi (Gruppo Misto), di permette l’utilizzo dei cannabinoidi anche come cura di patologie e disturbi mediante preparazioni galeniche. Le due proposte di Pd e FdS-Verdi sono state integrate e sono divenute un atto unico che prevede la possibilità, per i cittadini toscani, di accedere ai farmaci cannabinoidi per combattere il dolore, come cure palliative ed in altro tipo di terapie. «È una legge manifesto con risultati pratici pari allo zero e dove l’aspetto scientifico è pressoché ignorato», ha dichiarato il consigliere Marco Carraresi (Udc) annunciando il suo parere contrario all’atto. La proposta di legge di iniziativa consiliare, in ogni caso, è stata licenziata a maggioranza dalla commissione con 5 pareri favorevoli e 2 contrari.

Foto: http://infoshocktorino.noblogs.org
 

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