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Cannabis, l’Istituto Farmaceutico Militare: “Pronti a triplicare la produzione” Breaking news, Cronaca

Firenze – L’obiettivo è soddisfare il fabbisogno senza ricorrere all’importazione dall’estero: l’istituto farmaceutico militare di Firenze è pronto a triplicare la sua produzione di cannabis per uso terapeutico, passando da 100 a circa 300 chilogrammi all’anno.

Un open day sul tema si è tenuto stamattina, 16 maggio, nella sede dell’IFM. A confermare la possibilità concreta di triplicare la produzione, è il colonnello Antonio Medica, direttore dell’Istituto. “Abbiamo già predisposto nuove serre per arrivare a 300 chili”, ha spiegato il colonnello, ricordando  che “deve essere previsto un lieve aumento dell’investimento iniziale di un milione di euro”. Un crescita che andrebbe di pari passo all’incremento della domanda: infatti, come ricorda il colonnello Medica, mentre nel 2014 il quantitativo di cannabis impiegata ogni anno era di circa 20, 30 chilogrammi, ad oggi si parla di circa 250, grazie ai risultati terapeutici.

In questo momento, sono attive due serre, della capacità ciascuna di 140 piante; sono già altre 10 le camere, già costruite, che conterranno complessivamente mille piante e che devono essere attrezzate per la coltivazione. Nei piani futuri rientrano altre 16 camere di crescita, che si trovano in fase di progettazione.

La Toscana è stata la prima Regione a disciplinare, nel 2012, l’utilizzo a scopo terapeutico dei preparati vegetali di cannabis con oneri a carico del Servizio sanitario regionale. In questi cinque anni la normativa è stata modificata e altre Regioni si sono espresse a favore dell’impiego di questi preparati medicinali per uso terapeutico. Per favorire la formazione dei medici per la prescrizione e dei farmacisti per la preparazione di medicinali a base di cannabis, la Regione Toscana ha predisposto dall’inizio dell’anno un corso di formazione on line su questi specifici temi, con particolare riferimento al dolore. 

Grandi passi avanti sono stati fatti e oggi la Regione Toscana vanta un numero importante di medici prescrittori e di pazienti arruolati (circa mille): le aziende ospedaliero universitarie di Careggi e di Pisa sono sede di due dei maggiori centri prescrittori a livello nazionale e il trend è ancora in crescita. In Toscana la cannabis terapeutica viene data gratuitamente se prescritta da uno dei due centri prescrittori di Careggi e Pisa, a pagamento se prescritta da altri medici. 

Oggi in Toscana con la cannabis terapeutica si curano i dolori cronici e neuropatici, oltre a quelli derivanti da altre patologie come cancro, SLA, sclerosi multipla, alcune neuropatie; si stimola l’appetito nei pazienti affetti da Aids; si curano alcune forme di dolore cronico refrattario di origine reumatologica (per esempio, la fibromialgia), il morbo di Crohn e il glaucoma.

“In Toscana – ha ricordato l’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi – nel 2012 abbiamo fatto la prima legge in Italia sull’uso terapeutico della cannabis”. “Siamo tra l’altro la Regione che eroga il maggior numero di trattamenti in Italia con la cannabis, abbiamo individuato centri prescrittori e la distribuiamo gratuitamente ai pazienti che abbiano le prescrizioni di questi centri”. Inoltre, ha commentato l’assessore,  giungere a  300 chili annuali di produzione  “potrebbe consentirci di saturare il mercato”.

Infine, a proposito del ruolo del Centro di Ascolto regionale, “Stiamo lavorando a un protocollo d’intesa tra Regione, Stabilimento chimico farmaceutico militare, Università e Fondazione Toscana Life Science – ha aggiunto Saccardi – sul fronte della ricerca, soprattutto per quelle aree orfane, dove non c’è investimento delle aziende. Nel protocollo si prevede anche che il Centro di Ascolto regionale, che con grande professionalità e attenzione dà risposte ai cittadini sui temi dell’oncologia e delle malattie rare, dia risposte e informazioni anche sui farmaci cannabinoidi”.

cannabis e saccardiLa Regione Toscana metterà a disposizione dell’Istituto Farmaceutico Militare le professionalità del Centro di Ascolto regionale, che già lavora, appunto, a supporto dei percorsi che riguardano malattie rare e oncologiche. Il Centro di Ascolto sarà in grado di rispondere a domande dei cittadini sull’uso terapeutico del la cannabis, oltre a un servizio di sostegno e supporto psicologico telefonico. Questo il numero verde regionale gratuito del Centro di Ascolto: 800 880101, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.

 

   

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